venerdì 18 agosto 2017

Libri di testo in formato elettronico

Nella produzione di materiale didattico da stampare in braille è importante avere dei buoni documenti digitali di base. Oggi ti spiego quali strategie utilizzare per averli.

Nella stampa in braille tutti i testi digitali possono essere utilizzati e/o adattati - a volte non è necessario adattarli - ma avendo dei buoni documenti di base il lavoro di preparazione sarà minore.

Avere i testi già in formato digitale ci solleva dal compito di acquisirli dal cartaceo. Potendo scegliere, è sempre preferibile avere o tentare di ottenere il libro elettronico dei documenti, perché eviterà il lavoro di acquisizione. A meno che il libro elettronico non sia un vecchio testo pieno di errori e disastrato nella formattazione; in questo caso è preferibile impegnare un'ora per acquisire il testo dal cartaceo piuttosto che buttarne dieci per tentare di capire il residuato bellico digitale.

Per ottenere i libri in formato elettronico:

  1. si acquista la versione elettronica del libro. In molti casi gli editori distribuiscono le versioni elettroniche dei loro libri;
  2. se in commercio esiste solo la versione cartacea, si tenta di richiedere all'editore la versione elettronica. Oggi qualsiasi libro viene stampato utilizzando dei file elettronici. Ci sono editori sensibili che, motivando opportunamente le proprie necessità, sono disponibili a fornire la versione elettronica dei loro libri;
  3. si tenta il reperimento presso alcune biblioteche digitali, come la Biblioteca per Ciechi di Monza o l'Associazione Italiana Dislessia. Però se la burocrazia si fa lenta, è meglio desistere e fare da soli per evitare di perdere tempo;
  4. in ultima scelta si acquisisce il file dal manuale cartaceo. Se si segue lo studente per tutto l'anno scolastico, si può scegliere di acquisire solo le parti di libro che interessano al momento, in collaborazione con l'insegnante. In questo modo si acquisiranno solo le parti del libro effettivamente utilizzate.

N.B. Il reperimento del file digitale è un'operazione che dovrebbe essere risolta in 1 - 3 giorni.

Ora vediamo quali sono i formati elettronici più diffusi e com'è opportuno trattarli.

I file in formato PDF sono documenti molto presenti. Biblos apre direttamente questo formato di file estraendone il testo. Tuttavia, data la complessità del formato PDF, il layout del testo estratto potrebbe essere non di immediato utilizzo e potrebbe presentare imperfezioni di impaginazione e formattazione.

Se aprire un PDF con Biblos non produce buoni risultati:

  1. si tenta l'uso di Adobe Reader, il lettore di PDF gratuito, cercando di estrarre un testo decente;
  2. nel caso di PDF protetti da copia, si tenta l'uso di programmi di sprotezione e/o conversione (online esistono molti servizi di questo tipo);
  3. nel caso di PDF costituiti da immagini, si acquisisce il PDF mediante software OCR (lo stesso che si utilizza per l'acquisizione da cartaceo);
  4. nel caso di PDF acquistati online e protetti da DRM, si tenta la conversione mediante Adobe Digital Edition e/o si tenta la sprotezione con dei tool appositi.

NB. Si tenga presente che non sto consigliando di sproteggere un documento elettronico ai fini di distribuirlo illecitamente a terzi. Nelle situazioni di necessità personale in cui è indispensabile avere una copia elettronica fruibile e accessibile, mi sembra semplicemente giusto tentare l'accesso in qualsiasi modo a un prodotto acquistato di cui non si può fruire. Il buon senso direbbe che dovrebbero essere gli editori a capire queste necessità, provvedendo in merito, ma molte volte non è così.

I file in formato EPUB sono altri libri elettronici molto diffusi, a dire il vero più per la narrativa che per la manualistica scolastica. È un formato di documento apribile con Biblos, purché non abbia una protezione DRM. Se il file ha una protezione DRM si può tentare l'apertura e la conversione mediante il software Adobe Digital Edition, oppure ci si può avvalere di altri strumenti per la sprotezione del file.

I file in formato ODT non sono apribili direttamente con Biblos. Però questo è un formato di documento del software Open Office. Open Office è una suite gratuita di software da ufficio. Si può installare Open Office e convertire il documento in un formato apribile con Biblos, come RTF, DOC o semplicemente fare un copiaincolla da un software all'altro.

I file di Microsoft Word possono essere aperti anche con Biblos, purché si installi un pacchetto di compatibilità messo a punto da Microsoft. Il pacchetto si trova nel sito di Microsoft oppure può essere scaricato anche dal mio sito (l'articolo nel blog di Biblos in cui ne parlo è il numero 2).

Il buon caro vecchio copiaincolla molte volte ci risolve il problema. Se si riesce ad aprire un file con un qualsiasi software, si può provare a copiaincollare il suo contenuto in un nuovo documento di Biblos. Per esempio, si possono copiaincollare dati dal foglio di calcolo Excel direttamente in Biblos, oppure si possono copiaincollare contenuti da internet.

In ultima istanza, se proprio il libro elettronico non si trova, si accende lo scanner e si acquisisce il libro dal cartaceo. Può sembrare un'operazione difficile da fare, ma di solito si porta a termine in una o due ore.

Per acquisire il libro è necessario avere un software OCR. OCR è un acronimo che significa Optical Character Recognition. Oggi il più conosciuto e utilizzato OCR è Abbyy Fine Reader. A seconda del libro, pagina dopo pagina si scandisce il libro e lo si trasferisce in digitale. Il software OCR penserà a riconoscerne i caratteri.

Dopo aver acquisito il libro, è utile salvare il documento digitale in un formato subito apribile con Biblos, per esempio il formato RTF.

Il riconoscimento OCR produce inevitabilmente errori, in base a vari fattori, quali qualità delle pagine, posizionamento delle pagine nell'area di scansione, complessità del layout delle pagine. Il lavoro di scannerizzazione e riconoscimento è importante farlo nel modo migliore possibile, per ottenere un risultato finale con una bassa percentuale di errori.

Ottenuto il tuo libro digitale che hai aperto con Biblos, puoi curarne la formattazione e l'impaginazione o, se vuoi, puoi stamparlo in braille così com'è. La formattazione e l'impaginazione di un libro braille sono argomenti che in parte ho affrontato in precedenti articoli: prossimamente ne parlerò ancora. Se vuoi approfondire o vuoi farmi delle domande iscriviti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove potremo scambiarci più informazioni.

venerdì 11 agosto 2017

Scrivere in braille usando la dattilobraille di Biblos

Oggi ti parlo di uno strumento per scrivere in braille, qualcosa che con Biblos può esserti utile in ambito didattico per imparare a scrivere e riconoscere la posizione dei punti braille: la dattilobraille virtuale.

La dattilobraille è una macchina per scrivere in braille costituita principalmente da sei tasti, ognuno corispondente a un punto braille. Se ti occupi di ausili sicuramente l'avrai già vista, perché è una macchina molto utilizzata dai bambini delle scuole elementari. Ogni tasto imprime un punto specifico sulla carta. Per scrivere una cella braille è necessario premere contemporaneamente tutti i tasti che corrispondono ai suoi punti.

La dattilobraille virtuale di Biblos si rifà alla macchina meccanica e, mediante la tastiera, simula il suo comportamento. Attivando la dattilobraille, la tastiera si trasforma e solo alcuni tasti diventano utili alla scrittura. Questo strumento targato Biblos è costituito principalmente da otto tasti, corrispondenti agli otto punti del sistema Braille. A differenza della dattilobraille meccanica, Biblos introduce altri due punti per consentire la scrittura in codice braille informatico. I tasti utili per la digitazione dei punti sono i seguenti:

Corrispondenza tra tasti e punti braille

F=1 J=4
D=2 K=5
S=3 L=6
A=7 Ò=8

La prima volta che utilizzi la dattilobraille è utile scegliere alcune impostazioni. Le impostazioni si trovano nella scheda Dattilobraille della finestra raggiungibile dal menù Strumenti/Braille/Impostazioni...

La dattilobraille di Biblos possiede tre modalità di digitazione:

  1. Digitazione immediata: come nella dattilobraille meccanica, si premono contemporaneamente tutti i tasti dei punti braille della cella e al loro rilascio la cella braille viene immediatamente digitata. Alcune tastiere consentono la pressione simultanea di pochi tasti, quindi questa modalità non sempre funziona;
  2. Digitazione con ritardo: entro un certo lasso di tempo si possono premere, anche in differita, i tasti corrispondenti ai punti della cella da digitare. Dopo il periodo prestabilito la cella viene digitata automaticamente. Se si sceglie questa modalità c'è un campo ulteriore in cui può essere impostato il ritardo di digitazione;
  3. Digitazione con conferma: i tasti corrispondenti ai punti possono essere premuti simultaneamente o in differita e la cella completa viene scritta solo quando si preme la barra spaziatrice. Questa è probabilmente la modalità più indicata per chi possiede una tastiera incompatibile con la Digitazione immediata.

La dattilobraille di Biblos utilizza Unicode. Poteva essere altrimenti? Questa codifica è la più efficace per questo scopo. Nelle impostazioni è presente il pulsante Tipo di carattere. L'impostazione di default è quella con carattere predefinito. Lasciando il tipo di carattere predefinito, la dattilobraille scriverà i caratteri utilizzando il carattere corrente di digitazione; nei vecchi sistemi Windows (Windows XP, Vista) le celle braille non saranno mostrate correttamente. Il pulsante serve a punto per scegliere il tipo di carattere con cui visualizzare le celle braille. La scelta è facilitata perché Biblos cerca automaticamente un tipo di carattere idoneo. Nei Windows più moderni, da Windows 7 in su, i caratteri Unicode vengono mostrati sempre correttamente, grazie a una funzionalità di questi sistemi.

E se ho Windows XP e Biblos non trova alcun carattere idoneo?
E se come fare te lo scrivo nel gruppo Facebook?

Dopo averti spiegato e preparato all'utilizzo di questo strumento, sei pronto per attivare e scrivere con la dattilobraille. Apri Biblos. Sei pronto?

Vai nel menù Strumenti/Braille/Dattilobraille e cliccaci: la dattilobraille ora è attivata.

Ti ho già spiegato quali tasti premere, ora fai le tue prove. A seconda della modalità che hai scelto, la dattilobraille risponderà ai tasti che premerai. Io ti consiglio di scegliere la terza modalità, quella con conferma, così avrai tutto il tempo di premere i tasti e confermare con la barra spaziatrice.

Per esempio, scrivi insieme a me la parola CIAO, ovviamente in braille. Premi:
F-J barra spaziatrice; D-J barra spaziatrice; F barra spaziatrice; F-S-K barra spaziatrice.

Ciò che scrivi può essere letto con la sintesi vocale, carattere per carattere, e con la barra braille. Inoltre le celle che digiti possono essere tranquillamente stampate in braille. Puoi creare anche un testo misto, un po' italiano e un po' braille, poi usando la tabella Biblos stamperai correttamente tutto.

Ci sono ancora alcuni dettagli che ho omesso, perché l'articolo si sarebbe fatto eccessivamente lungo. Se vuoi approfondire o vuoi farmi delle domande iscriviti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove potremo scambiarci più informazioni.

venerdì 4 agosto 2017

Braille - Tutto quello che c'è da sapere per iniziare

No, oggi non è il 21 febbraio, la giornata nazionale del braille. Infatti voglio parlarti del braille veramente, perché le celebrazioni di un solo giorno servono davvero a poco. Parte di Biblos si basa proprio su questo sistema, e qui ti do alcuni suggerimenti per leggerlo e scriverlo.

Ho già scritto sulle dimensioni del braille e ti ho fatto conoscere distanze e dimensioni di punti e celle. Oggi ti parlo in generale del braille, cercando di descrivertelo con parole semplici.

Il braille è un sistema di lettura e scrittura basato su punti tattili, utilizzato in prevalenza dalle persone cieche. Questo sistema è stato ideato e sviluppato da Louis Braille, da cui prende il nome. Esso non è una lingua universale, come pensano alcune persone, Anche se molte lingue utilizzano lo stesso alfabeto. Qualche anno fa pubblicai il parere di Braille Authority of North America (BANA), per cui Il braille non è una lingua, bensì un codice. Infatti è questione di logica, ci si arriva col ragionamento: esistono vari sistemi braille per diverse lingue e diversi scopi, come per la matematica e per la musica.

Il sistema braille permette ai non vedenti di accedere ai testi scritti, percependo e acquisendo col tatto la struttura di parole e frasi. È il principale strumento di conoscenza, anche se oggi le nuove tecnologie e le sintesi vocali lo mettono sempre di più ai margini. In passato, grazie al braille, le persone cieche sono state in grado di scrivere, di leggere e comunicare per iscritto, acquisendo titoli di studio e/o accrescendo il proprio bagaglio culturale, con tutti i benefici che ne sono conseguiti.

L'unità di base del braille è la cella. Le celle possono avere diversi significati e dipendono dalla lingua e dal contesto testuale in cui vengono utilizzate. Una cella è formata da sei punti organizzati in due colonne di tre punti ciascuna. La posizione dei punti viene numerata come segue.

Posizione dei punti in una cella braille

1 4
2 5
3 6

Combinando i sei punti di una cella braille si possono formare fino a 64 celle diverse, compreso lo spazio che è la cella senza punti alzati.

Un codice braille è un sistema a cui alle varie combinazioni di punti sono assegnati dei significati e delle regole di utilizzo. Per esempio, nel braille italiano, i punti 1-5, alzati nella stessa cella, normalmente significano la lettera "E", ma in altri casi possono significare il numero "5".

Alcuni sistemi braille utilizzano otto punti per cella. È il caso del braille informatico, solitamente letto mediante particolari dispositivi chiamati Barre o Display braille.

Oggi il Braille è usato praticamente in tutti i paesi del mondo ed è stato adattato quasi ad ogni lingua conosciuta, dall’Albanese allo Zulu.

La posizione dei punti all'interno della cella braille è molto importante. Infatti è importante riconoscere dove sono i punti alzati e abbassati. Per esempio, ho scritto sopra che i punti 1-5 dentro la stessa cella assumono il significato della lettera "E". Visualizza nella tua mente la posizione di questi punti e falli slittare verso il basso: il punto 1 diventa 2, il punto 5 diventa 6. Se scambiassi i punti 1-5 coi punti 2-6 - è facile che avvenga - leggeresti un punto interrogativo.

Se vuoi avvicinarti al braille da autodidatta, ricorda di partire sempre dalle prime dieci lettere dell'alfabeto: dalla "A" alla "J". C'è un motivo ben preciso: queste lettere vengono composte utilizzando solo i quattro punti superiori della cella. La segnografia braille è divisa a gruppi, queste lettere appartengono al primo gruppo, quello che costituisce le basi del braille. Per comporre le lettere del secondo gruppo, dalla "K" alla "T", basta aggiungere il punto 3 ai punti delle prime dieci lettere.

Il problema del braille è che ci sono solo 64 combinazioni possibili. Ogni lingua, pur mantenendo codici identici per le lettere dell'alfabeto, adotta segni diversi per gli altri simboli della scrittura, come per esempio le lettere accentate o la punteggiatura. Queste diversità coinvolgono anche i segni speciali, per esempio il segnamaiuscole e il segnanumeri, particolari attivatori che indicano a chi legge di interpretare diversamente i caratteri che li seguono.

Stai per caso pensando di rinunciare? Coraggio, il braille è più semplice a farsi che a dirsi, infatti ho impiegato più tempo io a scrivere questo articolo rispetto a quello che impiegheresti tu a imparare il braille. Ti lancio una sfida: sono sicuro che le prime venti lettere dell'alfabeto le impari in un'ora, sia a scriverle che a leggerle. Se non hai strumenti per scrivere in braille puoi utilizzare Biblos, usare la sua dattilobraille virtuale e capire la posizione dei punti, oppure usare l'anteprima braille che ti fa vedere le celle braille di ciò che hai scritto.

Dopo aver imparato il braille in forma teorica, l'unico modo per acquisire padronanza e velocità è solo uno, ed è identico per tutti, vedenti e non vedenti: fare pratica. Dopo la teoria ti accorgerai che sarai una tartaruga a leggere con le dita e ti concentrerai di più a interpretare i codici che a capire il significato delle parole: è una cosa assolutamente normale. Fare pratica è l'unico modo che hai per diventare un brillante braillista.

Hai bisogno di ulteriori consigli o di supporto tecnico per usare Biblos? Puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto tecnico che vorrai.

venerdì 28 luglio 2017

Analizzare i documenti per rendere la lettura più piacevole

Giuro che questo è l'ultimo articolo che scrivo sull'analisi dei documenti. Buona parte della narrativa oggi viene venduta anche in digitale, quindi il problema di correggere un libro ormai è poco sentito. Stavolta ti descrivo in dettaglio come utilizzare l'analizzatore ortografico di Biblos.

Biblos è il successore Windows di un software che avevo sviluppato nel 1998 per MS-DOS. Scan Text era un editor di testi che aveva la capacità di analizzare passo passo il testo dei documenti. Utilizzava un dizionario creato da me per confrontare le parole dei documenti, dizionario che l'utente stesso poteva ampliare. Dopo qualche anno il dizionario che distribuivo conteneva quasi 400.000 termini; dizionario che tutt'ora è incluso in Biblos.

L'esigenza di lettura che avevo era quella di trasferire in digitale i libri che compravo in cartaceo, al fine di poterli leggere con la mia sintesi vocale. Utilizzavo uno scanner e un software OCR e, pagina dopo pagina, li trasferivo in digitale. I software OCR di allora facevano molti errori di riconoscimento, perciò mi venne l'idea di sviluppare un programma che riconoscesse quegli errori e mi consentisse di correggerli. Volevo un software che percorresse le parole del libro e si fermasse in quelle sconosciute, attendendo le mie decisioni.

Questo sistema sostituiva egregiamente la lettura riga per riga che facevo prima, correggendo gli errori che man mano trovavo. Volevo separare le due fasi - correzione e lettura - perché volevo leggere i miei libri in completo relax, evitando di dovermi concentrare sia sulla lettura che sulla correzione. La soluzione che avevo inventato funzionava molto bene e ne ero soddisfatto.

Ti ho appena descritto la filosofia di fondo che mi ha portato a sviluppare Biblos:

  1. evitare di leggere riga per riga un libro elettronico pieno di errori
  2. correggere velocemente il libro elettronico utilizzando l'analizzatore ortografico
  3. al termine della correzione, leggere il libro corretto in comodo relax

Nel 2004 ho iniziato a sviluppare il progetto Biblos, dove ho trasferito tutta la mia esperienza e i miei dati. Ho riprogrammato per Biblos l'analizzatore ortografico, rendendolo più potente, in grado di gestire più dizionari e analizzare anche la punteggiatura.

Oggi Biblos utilizza lo stesso sistema. Ci sono ancora delle persone non vedenti che correggono i loro libri avvalendosi dei dizionari che ho creato in poco meno di venti anni di sviluppo. Tuttavia noto che la tecnica con la quale correggevo i miei libri è stata quasi dimenticata. Ci sono persone che si avvalgono di altri strumenti di Biblos, altre che continuano a leggere riga per riga i loro libri. Credo che le vecchie tecniche di correzione, valide tutt'oggi, siano state dimenticate, perché è venuto a mancare il gruppetto di influencer che aveva adottato questo sistema; per cui non viene più divulgata la conoscenza dell'analizzatore ortografico di Biblos. Oggi ci sono altre persone che utilizzano Biblos per correggere i propri libri, non sfruttando a fondo tutto quanto Biblos offre per l'analisi e la correzione.

Tornando alle parole che ho scritto nell'introduzione, oggi non si sente quasi più l'esigenza di correggere un libro elettronico, perché buona parte dei libri vengono venduti già in formato elettronico e non c'è bisogno di correggerli. In più i programmi OCR sono diventati talmente evoluti che, volendo scandire un libro cartaceo, fanno pochi errori di riconoscimento.

Gli strumenti di analisi ortografica di Biblos sono contenuti tutti nel menù Strumenti/Dizionari. Per iniziare a correggere un libro non si fa altro che portarsi all'inizio del libro e si preme il tasto F1. F1 è il comando di analisi, che inizia ad analizzare le parole partendo dalla posizione del cursore. Quando l'analizzatore incontra una parola non contenuta nei dizionari, si ferma, posiziona il cursore di testo all'inizio della parola, la evidenzia e aspetta le decisioni dell'utente. Se la parola analizzata (ma non riconosciuta) è corretta, l'utente può inserirla in uno dei dizionari; altrimenti si può correggerla, riscrivendola o modificandola, e si continua l'analisi ripremendo F1.

Per inserire una parola corretta in un dizionario esistente si premono i tasti Maiusc+F1. Appare una finestra in cui ci sono alcuni campi, tra cui quello per scegliere il dizionario in cui aggiungere il vocabolo e i due campi per impostarne le caratteristiche. Se il vocabolo da inserire è utile solo al libro che si sta analizzando, premendo CTRL+F1 i vocaboli si aggiungono a un dizionario temporaneo. In questo modo i vocaboli saranno utili solo al libro caricato. I comandi suddetti sono utilizzabili anche col mouse utilizzando i menù o la barra degli strumenti.

L'analisi di un libro avviene tutta così, fino alla fine. Può essere fastidioso correggere un libro, ma l'alternativa è quella di leggere il libro riga per riga e nel frattempo correggerlo. È più noioso analizzare e correggere un libro utilizzando l'analizzatore di Biblos, oppure è più noioso leggere il libro con gli errori fermandosi ogni volta a correggerli?

Ho sviluppato l'analizzatore ortografico proprio perché volevo leggere in pieno relax un libro privo di errori, impegnando prima qualche ora per correggerlo, e credo di esserci riuscito.

Comunque Biblos è un word processor a tutto tondo che può essere utilizzato in qualsiasi modo. Ognuno lo utilizza come più preferisce, anche leggendo un libro riga per riga e nel frattempo correggendolo. De gustibus non disputandum est.

Se vuoi utilizzare l'analizzatore ortografico comincia a esplorare il menù Strumenti/Dizionari. Se hai bisogno di assistenza tecnica puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto tecnico che vorrai.

venerdì 21 luglio 2017

Come usare lo SCANNER - Dalla carta al digitale

A fianco del tuo computer desktop hai un parallelepipedo con un coperchio che si alza e un piano che sembra vetro. Ti chiedi da tempo a cosa serva, sospettando che sia un acquario elettronico per i tuoi pesciolini digitali. Invece no, è uno scanner. Lo hai mai usato?

Lo Scanner è una periferica per acquisire immagini analogiche e trasformarle in immagini digitali. Con esso si acquisiscono fogli, foto, diapositive ecc. al fine di archiviarli in forma digitale, di trasformarli, di modificarli, di includerli in documenti elettronici, di riutilizzarli, di fotocopiarli, di acquisirne testi o informazioni.

Biblos si avvale dello scanner per vari scopi:

  • Acquisire immagini da inserire nei documenti
  • Acquisire immagini da trasformare in grafici tattili
  • Acquisire immagini da fotocopiare

In tutt'e tre i casi, solo la prima volta, è indispensabile dire a Biblos qual è lo scanner che si intende utilizzare e con quali parametri di scansione esso debba operare. Ok, hai solo uno scanner e ritieni non necessario configurarlo. Prova a usarlo senza dare alcuna configurazione, ma poi torna a leggere qui sotto che comunque come configurarlo te lo spiego ugualmente.

Una via diretta per raggiungere le impostazioni dello scanner non c'è, ma ci si arriva utilizzando uno dei suddetti strumenti di acquisizione. Arriviamoci insieme, configuriamo il tuo scanner acquisendo un'immagine:

  1. vai su Inserisci/Immagini/Da scanner...
  2. Clicca sul pulsante Imposta...
  3. Se appare il messaggio Nel sistema non sono presenti dispositivi da cui acquisire immagini., significa che lo scanner è spento o che non è stato installato correttamente. Accendilo o reinstallalo
  4. nella finestra con le impostazioni quella più importante è Periferica scanner. Solitamente c'è una sola voce da scegliere, ma se sono indicati più scanner scegli quello che vuoi utilizzare
  5. le altre impostazioni servono per stabilire quali caratteristiche di scansione utilizzare
    • Area di scansione: per stabilire la superficie dello scanner da utilizzare. Di solito si sceglie un'impostazione standard, tipo A4
    • Tipo qualità: la risoluzione in punti da utilizzare, più alta è, e più definite saranno le immagini digitali. DPI è un acronimo che significa Dot Per Inches, cioè Punti Per Pollice. Un pollice misura 2,54 centimetri. Quando viene indicato, per esempio, 300 DPI, significa che in 2,54 cm vengono acquisiti ben 300 punti
    • Tipo colori: se acquisire immagini a colori, in bianco e nero, ecc.
    • Luminosità: se dare più o meno luminosità alle immagini acquisite
    • Contrasto: se utilizzare più o meno contrasto tra un colore e l'altro
    • Evidenzia scuri: se accentuare i colori scuri
    • Evidenzia chiari: se accentuare i colori chiari
    • Rotazione: se ruotare l'immagine e di quanti gradi
  6. Alla fine clicca Ok

Dopo aver scelto questi parametri - si fa solo una volta - puoi acquisire tutte le immagini che vuoi. Quindi sei tornato nella finestra precedente.

Nella finestra di acquisizione immagini, per far scandire una immagine dallo scanner, clicca il pulsante Acquisisci. Prima metti una foto appoggiata al piano in vetro dello scanner, rivolta verso il basso, chiudi il coperchio, poi clicca il pulsante suddetto.

Durante la scansione lo scanner fa un leggero rumore: bisogna solo aspettare. Dopo qualche secondo la foto dovrebbe apparire nella finestra di acquisizione. Se qualcosa è andato storto la foto non apparirà. In sua sostituzione sicuramente leggerai un messaggio di errore. Se invece la foto appare ti faccio i miei complimenti: hai appena effettuato la tua prima scansione.

Se acquisire una foto ritieni che per te sia una funzionalità superflua, puoi utilizzare il tuo scanner anche per fare fotocopie. Ti serve fotocopiare qualcosa? Vai nel menù Strumenti/Utilità/Fotocopia.... La facilità è estrema: accendi lo scanner, accendi la stampante e clicca il pulsante Avvia: in pochi secondi avrai la tua fotocopia.

Probabilmente ti stai chiedendo: e la grafica tattile? Ho bisogno di trattarla a parte, prossimamente scriverò un altro articolo. Non ti ho parlato di un altro uso in cui lo scanner è quasi sempre utile: il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR). Biblos non ha ancora questa funzionalità, ma conto in futuro di includerla.

Per concludere due noticine tecniche:

  1. lo scanner deve avere dei driver in tecnologia WIA 2 (Windows Image Acquisition). Da almeno quindici anni tutti gli scanner utilizzano anche questa tecnologia di Microsoft
  2. il sistema operativo che si usa deve essere almeno Windows Vista, perché WIA 2 (la tecnologia che Biblos utilizza) è stata introdotta da quella versione in poi

Spero di averti dato un altro valido motivo per utilizzare Biblos o continuare a farlo. Ti ricordo che se hai bisogno di conoscere le ultime novità o di avere aiuto tecnico è disponibile il Gruppo Facebook. Iscriviti anche tu e partecipa alla community di Biblos, ne sarò felice.

venerdì 14 luglio 2017

Audiolibri - Il piacere di leggere ovunque ci si trovi

Stai facendo le pulizie di casa e ti andrebbe di leggere il tuo libro preferito. Tu pensi che non si possa fare, ma io ti propongo una soluzione: hai mai pensato di creare degli audiolibri? Anche tu sei in grado di realizzare i tuoi audiolibri. Leggimi e ti spiego come fare.

Realizzare un audiolibro usando Biblos è alquanto facile. Poteva essere altrimenti? La prima cosa da fare - solo la prima volta - è configurare il tipo di voce con cui intendi creare gli audiolibri e dare alcune impostazioni di base. La via più semplice è quella di utilizzare la finestra di Configurazione guidata.

Se stai installando Biblos per la prima volta, durante il primo avvio appare una finestra per dare al programma alcune configurazioni di base, comprese quelle per la creazione degli audiolibri. Se invece hai annullato o saltato quella configurazione, puoi sempre ritornarci utilizzando il menù Voce/Configurazione guidata voce...

Prima cosa, assolutamente necessaria: la scelta del tipo di sintetizzatore vocale e della voce da utilizzare. Se hai avuto a che fare con la creazione di audiolibri conoscerai già questa terminologia. Se invece è la prima volta, molto brevemente ti spiego cosa significa.

Il tipo di sintetizzatore identifica la tecnologia che vuoi utilizzare. Ogni tecnologia di sintesi possiede le proprie voci sintetiche. Le tecnologie disponibili sono due: ETI Eloquence e Microsoft SAPI 5. La prima è conosciuta dai non vedenti che utilizzano un lettore di schermo: è la classica voce di Jaws. La seconda tecnologia comprende voci artificiali di alta qualità che sembrano umane.

N.B. Con Biblos non vengono fornite voci con cui realizzare gli audiolibri.

I sintetizzatori vocali devono essere già presenti nel sistema operativo e Biblos non farà altro che utilizzarle. Il tasto dolente è che la maggior parte dei sintetizzatori migliori sono a pagamento. Se stai utilizzando Windows 10, inclusa nel sistema operativo c'è una buona sintesi vocale italiana che usa la tecnologia Microsoft SAPI 5. Se invece stai utilizzando il lettore di schermo Jaws, puoi sfruttare la sua sintesi vocale in tecnologia ETI Eloquence, anche se a dire il vero a molte persone non piace perché ha un parlato robotico.

Dopo aver selezionato il tipo di sintetizzatore bisogna scegliere la voce e alcune sue caratteristiche. I suggerimenti che appaiono a schermo sono sufficientemente chiari per scegliere e configurare questi parametri. C'è anche un pulsante Test che consente di provare al volo la voce scelta. Ti consiglio di fare tutte le prove che vuoi, per esempio cambiando il tono e la velocità, così prenderai dimestichezza con questi parametri.

Dopo aver scelto tutto puoi cliccare il pulsante Ok e passare alla finestra successiva, quella per configurare come creare i file dell'audiolibro.

La seconda finestra della configurazione guidata è alquanto semplice e mostra i suggerimenti che spiegano a cosa servono le configurazioni proposte. La scelta più importante è quella per la creazione dei file. Da questo elenco basta scegliere in che modo desideri creare i file audio. Le opzioni sono otto e sono sufficientemente chiare. Per esempio, se scegli di creare file di 20 minuti, ogni file MP3 dell'audiolibro avrà la durata di circa 20 minuti. Creare più file per un libro, ti facilita la gestione e la lettura. Se invece desideri avere un unico grosso file basta scegliere la relativa opzione.

Le altre caselle servono per aggiungere un titolo iniziale per ogni file e per applicare le regole di sostituzione e traslitterazione al testo, prima che venga trasformato dal sintetizzatore vocale. Sono due opzioni che puoi tranquillamente tralasciare, poiché sono già impostate nel modo migliore.

Cliccando il pulsante Ok la configurazione della voce termina. Ora sei pronto per creare il tuo primo audiolibro.

Creare un audiolibro è una delle cose più facili da fare:

  1. Apri un libro o un documento;
  2. Usa il menù Voce/Converti in audiolibro MP3...;
  3. Nella finestra che si apre, se la cartella di destinazione dell'audiolibro ti va bene, clicca il pulsante Ok;
  4. Inizia la conversione in audiolibro; devi solo aspettare;
  5. Alla fine della conversione nella cartella proposta da Biblos ci sarà il tuo audiolibro.

È stato facile? Non hai ancora provato? Ok, prova e poi fammi sapere. Per restare in contatto con me puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook. Se ti stai chiedendo perché non ho parlato degli audiolibri DAISY, niente paura, prossimamente dedicherò un intero articolo a questi particolari libri multimediali.

venerdì 7 luglio 2017

Stampa a rilievo con Biblos e stampanti Index Braille

La stampa tattile è stata sempre croce e delizia per i non vedenti di tutto il mondo. In passato non c'erano software che consentivano a chi è cieco di disegnare autonomamente grafici tattili. Nel 2009 ho trasferito in Biblos la mia esperienza con la grafica digitale, e ho programmato il primo ambiente di grafica tattile completamente utilizzabile da chi è cieco.

Toccare disegni tattili ben fatti può essere un'esperienza molto istruttiva; realizzarli in astratto utilizzando istruzioni vettoriali apre nuove prospettive e fa acquisire nuove abilità che aiutano i processi cognitivi di chi è cieco a padroneggiare forme, spazi e dimensioni.

Avendo vissuto metà della mia vita da vedente e l'altra metà da cieco, non potevo pregiudicarmi il piacere di creare grafici tattili. Pertanto l'ambiente di grafica tattile di Biblos è stato sin da subito perfettamente accessibile, basandosi su un interprete e un linguaggio di grafica vettoriale da me ideato.

Il mercato delle stampanti braille è molto variegato. Ci sono stampanti veramente pessime e stampanti sufficientemente adoperabili per diversi scopi. Studiando le caratteristiche di queste stampanti mi sono reso conto che le migliori sono le stampanti prodotte da Index Braille, un'azienda svedese. Queste stampanti sono ottime per fare braille e hanno anche una modalità grafica che ho potuto utilizzare con Biblos.

Ora chiudiamo la finestra sul passato e rientriamo nel presente della grafica tattile di Biblos. Spero di trasmetterti la mia conoscenza di queste stampanti Index e farti capire perché sono preferibili ad altre.

La stampa tattile con le stampanti Index è un procedimento di stampa che avviene con l'impressione di punti sporgenti sulla superficie della carta. Questo si ottiene comprimendo il foglio tra un punzone a sbalzo e uno incavo. Il punzone di queste stampanti è di tipo emboss: rispetto alla superficie del foglio con esso si ottiene un innalzamento dei punti tattili. In italiano il termine emboss viene tradotto in goffratura, un termine del gergo tipografico. Il diametro dei punti delle stampanti Index è di 1,8 mm. Il rilievo di questi punti è di tipo piano, cioè i punti sono tutti della stessa altezza, e viene eseguito con stampa senza inchiostro, poiché le stampanti non hanno una doppia modalità di stampa inchiostro/braille. Infatti il rilievo visivamente è poco evidente e la sua qualità viene determinata solo al tatto. La distanza tra un punto è l'altro può arrivare fino a 0,5 mm, consentendo di ottenere una risoluzione tattile molto lineare.

Le stampanti Index per uso domestico sono due: Basic-D ed Everest-D. La prima utilizza fogli a modulo continuo, mentre la seconda usa fogli singoli. Le caratteristiche del braille e della grafica tattile sono identiche per entrambe, la differenza sta solo nei fogli che vengono utilizzati. Per l'uso che serve a me sceglierei sempre la stampante a fogli singoli: perché posso utilizzare normali fogli A4 di grammatura maggiore; perché i fogli sono facilmente rilegabili e fascicolabili; perché posso stampare anche su fogli A3 in formato rivista (4 pagine per foglio); perché con qualche trucchetto posso effettuare una stampa doppia inchiostro/tattile.

Fino alle stampanti Index versione 3 (prima del 2011), le modalità per stampare grafici tattili erano tre: 2,5 mm, 2,0 mm e 1,6 mm. La distanza minima ottenibile era di 1,6 mm e le forme dei grafici tattili erano abbastanza regolari.

Dalle stampanti Index versione 4 è stata introdotta una nuova modalità di stampa con cui la distanza tra un punto e l'altro si riduce fino a 0,5 mm. Sfruttando questa modalità le linee vengono davvero regolari, lisce al tatto. Per stampare grafici tattili questa modalità è davvero straordinaria. C'è solo un problema: utilizzando fogli comuni (almeno 160 grammi) i punti troppo ravvicinati lacerano la carta. Perciò, se si vuole usare questa modalità, è utile stampare su cartoncini plastificati. Altrimenti si può scegliere sempre di utilizzare la modalità di 2,0 mm o di 1,5 mm, con cui la carta subisce meno stress.

Come posso fare per farti capire il significato di questi parametri? Immagina di avere due punti e che la distanza tra essi sia di 2,5 mm. Tra l'inizio di un punto e l'inizio dell'altro punto quindi c'è la distanza di 2,5 mm. Il punto ha una sua dimensione, che è di 1,8 mm. Tra la fine di un punto e l'inizio dell'altro quindi ci sono 0,7 mm di carta. Ti ho appena descritto le distanze e le dimensioni dei puntini braille.

Ora immagina che la distanza tra l'inizio di un punto e l'inizio dell'altro si riduca. Si riduce fino a 0,5 mm. Avendo il diametro del punto di 1,8 mm significa che i punti si accavallano, ma la regolarità delle linee formate dai punti diventa molto alta. Le immagini acquisiscono qualità, il dito tocca linee regolari. A soffrirne però è la carta, che non avendo respiro tra un punto e l'altro - anzi i punti si accavallano - si lacera e cede. Per questo motivo ci vuole un cartoncino speciale, che sia in grado di assorbire le sollecitazioni dei punzoni e che riesca a sollevarsi senza rompersi. Perciò in commercio ci sono dei cartoncini plastificati che sono utili per il nostro scopo. Costano di più della comune carta, ma danno buoni risultati.

Un aspetto collegato a questo è quello del tipo di stampante. Per la stampante a modulo continuo sarà difficilissimo trovare moduli di cartoncino plastificato. Mentre per la Everest-D, quella a foglio singolo, sarà molto più facile, perché risme di questi fogli si possono trovare anche nelle cartolerie sotto casa o in internet nei siti di materiale per ufficio.

Ecco il punto dolente: queste stampanti hanno un costo molto elevato. Cancella l'idea dei costi che conosci di una stampante laser o a getto d'inchiostro. Hai cancellato? Ok, oggi la Basic-D versione 5 costa $ 3.695. Invece la Everest-D versione 5 costa $ 4.395. Questi prezzi li ho appena presi dal sito del produttore Index Braille.

Sono perfettamente d'accordo con te: queste stampanti costano troppo! Purtroppo se ti orientassi su altro che costa meno non farei altro che illuderti e portarti fuori strada. Potresti risparmiare non più di un migliaio di euro, ma il resto sarebbero soldi buttati. Perché sì avresti acquistato una stampante che costa 2.000 euro - per esempio la stampante EmBraille prodotta da View Plus - ma avresti anche una stampante che ti serve davvero a poco: poco e niente per il braille e poco e niente per la grafica tattile.

Per le stampanti di altre marche e di pari prezzo alle Index, non troverai mai la medesima qualità. Andando su marche e modelli professionali troverai stampanti che fanno ottima grafica e stampanti che fanno ottimo braille, ma non tutt'e due insieme. Per questo motivo oggi consiglio sempre Index Braille, fatti e esperienza alla mano.

Sai come si può stampare a inchiostro e in tattile sullo stesso foglio? È un'operazione da smanettoni, ma si può fare. Prima si stampa la parte a inchiostro mettendo il foglio in una stampante laser. Poi lo stesso foglio si usa con la stampante braille. Questo è uno dei vantaggi di utilizzare fogli singoli. Ricorda sempre che una cella braille in orizzontale ha la dimensione di 5,0 mm e tra una cella e l'altra c'è uno spazio di 1,0 mm.

Spero di averti chiarito un poco le idee. Se non sei ancora convinto o se vuoi altre informazioni puoi far parte anche tu del Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto possibile sull'uso di Biblos per il braille e la grafica tattile.