venerdì 23 giugno 2017

Greco antico e lettori di schermo

Se hai avuto l'esigenza di leggere testi in greco antico utilizzando uno screen reader, probabilmente ti sei posto la domanda: e ora come faccio?

È la domanda che solitamente si pongono gli insegnanti o gli studenti quando si trovano di fronte alla difficoltà di gestire testi scritti in questa lingua antica.

Già gestire documenti in greco antico risulta macchinoso per le persone vedenti, figuriamoci per una persona non vedente quale enormità possa diventare. Per questo prima di Biblos i non vedenti o i loro insegnanti facevano gli acrobati, destreggiandosi tra codici e caratteri, inventandosi qualche soluzione temporanea per poter arrivare a fine anno scolastico.

Ora veniamo alla soluzione che ti offro. Se ti piace provala, se ti convince adottala: è gratis!

In passato c'erano una miriade di codifiche dei caratteri per il greco antico, ma oggi quando parliamo di caratteri da mostrare a schermo o stampare, la codifica universale si chiama Unicode.

Non entro in dettagli troppo tecnici, ma sappi che Unicode contiene tutti i caratteri di tutte le lingue del mondo, vive e morte. Questo consente una compatibilità dei caratteri che scrivi con tutti gli strumenti di scrittura. Detta in altri termini, se scrivi qualcosa con Biblos puoi aprirla con Microsoft Word, o con un programma di videoscrittura per Mac, e viceversa.

In Unicode ad ogni carattere viene assegnato un numero univoco, indipendente dalla lingua, dal sistema informatico e dal software utilizzato. Unicode è stato compilato e viene aggiornato da un consorzio internazionale di aziende interessate alla interoperabilità nel trattamento informatico di testi in diverse lingue.

Biblos è un evoluto software di videoscrittura che utilizza lo standard Unicode. Offre strumenti di lettura e scrittura del greco antico utili anche alle persone non vedenti, che si interfacciano coi lettori di schermo per permettere la lettura e la scrittura di questi caratteri.

Per leggere un documento scritto in greco antico una persona vedente non ha problemi: basta aprire il documento e i caratteri appaiono a schermo così come sono stati scritti.

Per le persone ipovedenti che hanno bisogno di ingrandire i caratteri, sono disponibili delle facili funzioni di zoom. Per ingrandire i caratteri basta puntare il mouse sul foglio del documento, premere il tasto CTRL e agire sulla rotellina del mouse. In alternativa nel menù Visualizza è disponibile il comando Zoom che apre una finestrella da dove si può scegliere la percentuale di ingrandimento.

Per i non vedenti che si avvalgono di un lettore di schermo bisogna effettuare alcune operazioni. Se usi NVDA o JAWS è necessario installare l'addon o gli scripts di Biblos usando il menù Aiuto/Installa scripts. È sufficiente seguire le istruzioni che vengono mostrate a schermo.

Dopo aver installato l'addon o gli scripts:

  • per NVDA premi NVDAKEY+V e attiva la lettura del greco antico;
  • per Jaws premi JAWSKEY+V e attiva la lettura del greco antico. Se usi una barra braille attiva anche la tabella braille di Biblos.

Da qui in poi i caratteri, le parole, le frasi in greco antico verranno lette normalmente. La lettura viene fatta traslitterando i caratteri greci in caratteri latini, per questo noti una pronuncia non particolarmente fedele. Comunque è meglio che la sintesi vocale legga qualcosa piuttosto di fare scena muta. Se si utilizza una sintesi vocale che legga nativamente in greco antico la pronuncia sarà fedele. Però trovare una sintesi vocale di qualità che parli in greco antico è come partecipare a una caccia al tesoro. Se la trovi però ti prego di dirmelo!

Se utilizzi una barra braille non ci sono particolari difficoltà. La tabella italiana di NVDA già contiene i codici anche per i caratteri del greco antico. Se utilizzi Jaws, come ti ho suggerito prima, basta che attivi la tabella di Biblos che ho predisposto. Potrai tranquillamente avere sulla tua barra braille il greco antico mostrato con la codifica a otto punti.

La scrittura dei testi greci avviene grazie a una funzionalità interna di Biblos, che permette di scrivere in greco politonico mediante una mappa di tastiera che ho appositamente preparato. La tastiera dunque si trasforma in un completo strumento di scrittura, non solo per scrivere le normali lettere greche minuscole o maiuscole, ma anche per la digitazione di tutte le numerosissime vocali con diacritico di questa lingua.

Per attivare o disattivare la tastiera, bisogna usare il comando dal menù Aiuto/Tastiere/Greco antico. Se preferisci assegnagli un tasto caldo e l'attivi o la disattivi a tuo piacere senza andare nei menù.

Urca quante informazioni che ti ho dato questa volta. Sei rimasto soddisfatto? Certo, non ti ho parlato della stampa in braille dei documenti in greco antico, ma che ne dici se ne parliamo la prossima volta? Se non puoi aspettare iscriviti nel Gruppo di Biblos su Facebook e ti darò tutto il supporto di cui ritieni di aver bisogno. Per ora se hai risolto il problema di come scrivere e leggere in greco antico ne sono davvero felice.

venerdì 16 giugno 2017

Biblos 5 - Più professionale che mai

Oggi Biblos 5 è realtà! Continua la tradizione delle precedenti versioni e ora Biblos ti offre gratuitamente tutta la professionalità che non avevi mai avuto prima.

Fermo, stai pensando che questo è l'ennesimo articolo che parla di cosa fa Biblos. Non hai tutti i torti, ma dedicami solo 5 minuti e scoprirai qualcosa in più.

Intanto ringrazio Biblos 4 per aver svolto con onore il suo lavoro. Pubblicato due anni fa, ha portato molte novità, grandi e piccole, come per esempio la versione a 64 bit. L'esperienza di Biblos 4 ora verrà trasferita totalmente a Biblos 5.

Dopo aver chiuso la mia attività, ho volutamente messo in secondo piano la versione professionale di Biblos. Coloro che hanno utilizzato Biblos 4 Professional si contano sulle dita di una mano. Ho rimuginato su cosa fare di queste funzionalità professionali, e il percorso più naturale mi è sembrato quello di renderle disponibili gratuitamente.

Ora in Biblos 5 hai tutta la potenza degli strumenti professionali della precedente versione, e te li offro gratuitamente.

Potresti dirmi che Biblos già ti bastava così com'era. Hai ragione, ti renderai conto che queste nuove funzionalità servono soprattutto a chi fa un uso avanzato della videoscrittura e del braille.

Ricordi la chiavetta di Biblos? Se ne hai una sarà un bel ricordo dei tempi passati che potrai agganciare al tuo portachiavi. Biblos 5 è libero da ogni protezione hardware.

Pubblico Biblos 5 eliminando ogni differenza tra versione Home e Professional. Ora di Biblos 5 ce n'è uno e tutti gli altri son...

La novità più interessante è quella dei layout di pagina braille, che ti consentiranno di variare l'impaginazione all'interno dello stesso documento braille. Significa che all'interno dello stesso documento puoi avere più intestazioni, più piè di pagina, margini differenti, i tanto desiderati bordi... un altro tormentone di questi anni a cui si sono aggrappati, in extremis, gli "estimatori di Biblos". Sento rumore di unghie che graffiano gli specchi?

Con Biblos 5 hai la possibilità di stampare le immagini tattili inserite nei documenti e hai la possibilità di organizzare più profili per le impostazioni braille.

Semmai fossi indifferente a queste novità, posso dirti che questa è la primissima versione 5.00, e nei prossimi mesi continuerà il lavoro di sviluppo con cui introdurrò altre caratteristiche, come per esempio gli Stili con cui potrai riformattare i documenti in pochi click.

Ho cercato un modo indolore per passare da Biblos 4 a Biblos 5 mantenendo le configurazioni. Se hai installato Biblos 4 leggi le seguenti istruzioni e in pochi minuti avrai Biblos 5 pronto all'uso.

  1. Scarica la versione di Biblos 5 più adatta ai bit del tuo sistema operativo;
  2. Disinstalla Biblos 4. Durante la disinstallazione ti verrà chiesto se vuoi cancellare i tuoi dati utente: scegli NO;
  3. Installa Biblos 5. Durante l'installazione ti verrà chiesto se vuoi trasferire i dati utente di Biblos 4 a Biblos 5: scegli SI. Successivamente ti verrà chiesto se vuoi cancellare i dati utente di Biblos 4: scegli SI.

Ecco fatto, il tuo Biblos 5 è pronto all'uso con le tue configurazioni preferite.

Ho mantenuto le promesse? Ti ho parlato solo del nuovo Biblos 5 evitando di ripeterti cosa fa e come. Per tutto il supporto tecnico che desideri è disponibile per te il Gruppo Facebook in cui potrai chiedermi quello che vuoi.

Se usi e ti piace Biblos vorrei che mi donassi la tua collaborazione. Collaborare significa partecipare all'ampliamento e alla diffusione del programma. Traduzione, braille, grafici, aspetto delle finestre, servizi internet, mappe di tastiera, scrittura degli aiuti... sono tutti settori in cui se ne hai le possibilità potresti collaborare. Se vuoi potresti lasciarmi una tua testimonianza, che sarebbe uno stimolo per altre persone a utilizzare Biblos. Oppure, anche solo se ne parli in giro, se lo consigli ai tuoi conoscenti, sarà un modo di riconoscere a Biblos i meriti che ha.

venerdì 2 giugno 2017

Stampare in braille le tabelle

Un tormentone della stampa in braille in cui mi sono imbattuto nei miei anni di attività è la stampa delle tabelle. È un argomento talmente discusso che, all'inizio di Biblos, era quasi un cavallo di battaglia di coloro che mi preparavano il cammino a ostacoli per permettermi di trovare soluzioni per saltarli con eleganza.

Credo di aver sviluppato con Biblos una soluzione efficace per stampare facilmente anche le tabelle. Ve ne parlo.

Per iniziare: cos'è una tabella?

Una tabella è un contenitore a griglia formato da righe, colonne e celle. Possiede un aspetto rettangolare in cui ogni cella della struttura può contenere testo e altri elementi tipografici. Una tabella può avere un numero variabile di colonne e righe. Le colonne si estendono in verticale ed hanno una numerazione orizzontale, mentre le righe si estendono in orizzontale ed hanno una numerazione in verticale. L'unità di base della tabella è la cella e la sua posizione si identifica dalle coordinate di colonna e riga, proprio come in una battaglia navale. Dentro ogni cella si può scrivere o inserire qualsiasi cosa.

Essendo un word processor, Biblos può fare uso delle tabelle contenute nei documenti. Le tabelle possono essere create, modificate, ampliate, può essere scelto come stamparle in braille. Le tabelle possono essere interscambiate al volo con software come Microsoft Word o Microsoft Excel, tramite facili operazioni di copia e incolla, da o verso il documento di Biblos. Per la stampa braille non ci sono limiti di colonne o di righe.

Prima di Biblos, in braille si consideravano tabelle solo le strutture con due o tre colonne. Le strutture tabellari venivano completamente riadattate al braille, snaturando la struttura propria delle tabelle. Le tabelle con due o tre colonne venivano trascritte con i dati incolonnati, purché i dati non superassero lo spazio braille per ogni colonna. Come sappiamo il braille usa in orizzontale pochi caratteri a larghezza fissa, pertanto stampare le tabelle complesse era un vero problema.

Con Biblos si è facilitato tutto. Biblos stampa in braille anche le tabelle, rispettandone struttura, colonne e righe. Non ha limitazioni di colonne ed effettua le operazioni di stampa con la conosciuta facilità, sollevando l'utente dall'apportare modifiche, manipolazioni, ristrutturazioni o riorganizzazioni, qualsiasi sia la struttura delle tabelle di origine.

Potresti chiedermi: cosa devo fare per stampare le tabelle?

Niente di particolare, devi solo stampare in braille il documento e Biblos penserà a tradurre in braille anche le tabelle del tuo documento. Se vuoi puoi decidere in che modo vuoi stamparle, utilizzando le configurazioni presenti nelle Impostazioni braille. Il dettaglio di configurazioni che puoi raggiungere è molto ampio. Però la possibilità di personalizzazione in dettaglio di ogni tabella per la stampa in braille, non significa che sei obbligato a farlo per forza. Sono opportunità che Biblos ti offre, ma nella maggior parte dei casi devi semplicemente stampare il tuo documento.

Non complico ulteriormente le cose, ma consentimi di raccontarti due ultime curiosità.

  1. Un altro cavallo di battaglia degli (ironia on) ESTIMATORI DI BIBLOS (ironia off) sono state le tabelle annidate. Probabilmente una Nested Table neanche si sa cosa sia veramente, ma mi è sembrata una bella cosa da risolvere, una volta per tutte. Biblos stampa anche le tabelle annidate, che in pratica sono tabelle poste all'interno di una cella di un'altra tabella. Ok, ho sentito un urlo di disperazione... non vado oltre!
  2. Gli allineamenti in colonna di piccole quantità di dati Biblos permette ovviamente di realizzarli, in svariati ed eleganti modi. Per incolonnare dati si usano le tabulazioni, come è giusto che sia. Non sai cosa siano le tabulazioni? Me lo segno e uno dei prossimi articoli sarà su di esse.

Credo che l'articolo possa finire qui, perché sarebbe troppo noioso fare un trattato sulla struttura delle tabelle. Però se vuoi ulteriori informazioni puoi sempre iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO! Venerdì 9 giugno farò una pausa perché sarò impossibilitato a scrivere e pubblicare un nuovo articolo. Probabilmente pubblicherò solo un promemoria per ricordarti che venerdì 16 giugno sarà il grande giorno in cui pubblicherò la nuovissima versione di Biblos 5. Non mancare, ti aspetto!

venerdì 26 maggio 2017

Disegni tattili e scuola

Sei un insegnante di sostegno, quest'anno ti hanno assegnato un bambino non vedente e sei alla ricerca di un metodo pratico ed efficace per riprodurre a rilievo dei disegni. Ti accorgi che la scuola possiede una stampante braille e ti viene l'idea che forse possa esserci un modo di usarla per il tuo scopo.
Hai avuto l'intuizione giusta. Ti spiego come usare la tua stampante braille per realizzare disegni tattili.

Ti trovi nella situazione di dover spiegare a un tuo studente una figura geometrica particolare, la geografia di una nazione, l'astronomia del sistema solare ecc.. Pensi che un buon metodo potrebbe essere riprodurre tutto a rilievo, visto che l'apprendimento di uno studente non vedente molte volte passa per il tatto. Hai a disposizione una stampante braille che vorresti sfruttare per realizzare disegni tattili. Sei sulla strada giusta, perché usando la grafica tattile di Biblos lo puoi fare.

Il materiale che ti serve è: un foglio A4 e un pennarello nero; un computer dove hai installato Biblos; uno scanner per acquisire l'immagine; una stampante braille, meglio se di marca Index.

Prendi foglio e pennarello e disegna la figura che vuoi riprodurre in tattile, considerando che, nel caso di figure complesse, ciò che conta sono i contorni. Rimuovi dal tuo disegno qualsiasi dettaglio inutile. Se preferisci puoi ricalcare la figura, tipo i confini geografici di una nazione, o, se sei particolarmente portato per il disegno a mano libera, disegna da te tutto quello che vuoi.

Considera che la prima volta scanner e stampante braille hanno bisogno di essere configurati in Biblos. Do per scontato che tu abbia già configurato almeno la stampante braille.

Metti il foglio sullo scanner, apri Biblos e segui questi passaggi:

  1. Vai nell'ambiente di grafica tattile dal menù Strumenti/Braille/Grafica tattile...
  2. Acquisisci e inserisci l'immagine dal menù Inserisci/Immagine/Da scanner...
    • Se è la prima volta, prima di cliccare il pulsante Acquisisci, dai le prime configurazioni allo scanner
    • Clicca il pulsante Acquisisci. Se l'immagine è stata acquisita correttamente, vai avanti e clicca il pulsante Inserisci
    • Usa gli strumenti di trasformazione dell'immagine in tattile. Usa soprattutto la Riduzione dei colori, scegliendo il filtro che rende meglio l'immagine
    • Conferma cliccando il pulsante Ok e l'immagine tattile viene inserita nel progetto di grafica tattile
  3. Stampa l'immagine tattile usando il menù File/Stampa tattile..

È andata bene? Ciò che hai disegnato sul foglio ora ce l'hai in tattile per il tuo studente. Secondo me, se tutto è andato bene, stai pensando che è stato molto facile arrivare al tuo obiettivo, e questo mi fa molto piacere. Se invece qualcosa è andata storta, controlla dove ti sei bloccato e se vuoi chiedere aiuto puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook.

venerdì 19 maggio 2017

Braille - Dimensioni e distanza dei punti

Si fa presto a parlare di braille, ma quando arrivano le domande tecniche su quanto il braille misuri le risposte si fanno vaghe. Allora ho deciso di chiarirti una volta per tutte le idee su quale siano le misure standard del braille.

Il braille è il sistema tattile di lettura e scrittura utilizzato dalle persone non vedenti. I punti tattili che formano le lettere sono contenuti in uno spazio rettangolare che si chiama cella braille. Una cella completa è formata da tre punti in verticale e due punti in orizzontale e può contenere fino a sei punti tattili, con cui si possono formare fino a 63 caratteri.

Fino a qui è stato facile, probabilmente già conoscevi queste informazioni. Queste sono le basi che conoscono tutti, ma ora veniamo alle informazioni tecniche che ci interessano. Magari sei un progettista che sta per inventare un nuovo dispositivo per mostrare o stampare in braille a costi ridottissimi.

Il braille usa sempre caratteri a larghezza fissa, cosicché ogni carattere braille occupa sempre lo stesso spazio, indipendentemente da quanti punti ci siano nella cella. Tutto chiaro? Se tu mentre fai videoscrittura puoi scegliere la dimensione del carattere con cui scrivi, il braille ha sempre la stessa dimensione. Questa struttura consente alle persone non vedenti di individuare facilmente col tatto punti e celle braille.

Punti e celle braille hanno delle dimensioni standard che vengono rispettate dai maggiori produttori di braille e di dispositivi ad esso dedicati.

Le dimensioni e le distanze sono:

  • Diametro di un punto braille: da 1,5 a 1,6 mm
  • Altezza di un punto braille: da 0,6 a 0,9 mm
  • Distanza tra due punti nella stessa cella: da 2,3 a 2,5 mm
  • Distanza orizzontale tra gli stessi punti di due celle adiacenti: da 6,1 a 7,6 mm
  • Distanza verticale tra gli stessi punti di due celle adiacenti: da 10 a 10,2 mm

Spero che queste misure ti abbiano chiarito una volta per tutte quanto spazio ci vuole per mostrare o stampare caratteri braille. Che tu sia un produttore di hardware o che tu sia un produttore di software dovresti sempre rispettare queste misure. A volte noto le scritte in braille sulle scatole dei farmaci: sono punti quasi impercettibili che non rispettano gli standard del braille. Ma questo è un altro argomento su cui prima o poi scriverò un articolo.

Se vuoi vedere il braille in azione puoi scaricare e utilizzare Biblos, puoi lasciare un commento, oppure puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto tecnico che vorrai.

venerdì 12 maggio 2017

Stampa braille e stampanti per uso domestico

Quando ci si avvicina alla stampa braille per uso domestico o scolastico ci si trova a valutare e scegliere quale stampante braille acquistare. Stampare in braille non è uguale con tutte le stampanti, perché non tutte le stampanti braille hanno le stesse caratteristiche. Quindi come fare a scegliere una stampante braille?

Identifico alcune caratteristiche di base di una stampante braille e ti spiego come scegliere quella più adatta a stampare in braille.

Velocità di stampa

In commercio ci sono ottime stampanti braille per uso domestico con cui si riesce a raggiungere ottime velocità di stampa. Non ti aspettare la velocità di una stampante laser, perché le stampanti braille utilizzano punzoni azionati da solenoidi montati su delle testine che vengono spostate avanti e indietro. Ci sono stampanti che usano un sistema di più punzoni che si muovono in armonia al fine di garantire velocità e precisione (per esempio le stampanti Index). Ci sono altre stampanti che usano uno o pochi punzoni, o altri sistemi, e hanno una velocità molto bassa, stampanti che impiegano anche più di un minuto per stampare una pagina piena (per esempio le stampanti Mountbatten o Portathiel).

In genere, quando si sceglie una stampante, si devono avere chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per esempio, ci sono macchine che fanno da dattilobraille e da stampante braille (MountBatten). Queste sono pessime stampanti braille e svolgono un lavoro più scadente rispetto a una dattilobraille classica.

Le stampanti braille per uso domestico che raggiungono almeno la velocità di 80 caratteri al secondo e in media due o tre fogli al minuto sono delle ottime soluzioni per stampare in braille.

Stampa interpunto

Il braille cartaceo attuale è stampato su entrambi i lati del foglio. Questa modalità si chiama interpunto o a doppia facciata. Ancora oggi ci sono stampanti braille che stampano solo su un lato del foglio. In genere sono stampanti sviluppate per altri scopi, per esempio la stampa di grafici. Sono stampanti che in qualche modo sono state adattate per stampare in braille; oltre ad essere stampanti lente, non riescono a stampare su entrambi i lati del foglio. Ci sono anche stampanti, solitamente datate o dalla meccanica obsoleta, che stampano a interpunto in modo manuale, cioè girando manualmente il foglio. Per una stampa braille veloce e affidabile soluzioni simili sono inaccettabili.

L'interpunto oggi è imprescindibile. Quando avrai bisogno di stampare a singola facciata, sarà il software che userai a predisporre quel tipo di stampa, ma la stampante che compri deve assolutamente avere la capacità di stampare a interpunto.

Connettività col computer

Oggi ci sono stampanti braille che riescono ad operare anche via WiFi, azionate addirittura da smartphone o tablet. Per una stampa di qualità uno smartphone non è l'ideale, ma le caratteristiche delle stampanti restano. Un buon compromesso è quello di avere una stampante braille che almeno si colleghi al computer via Usb 2.0. Se poi ha anche una connessione di rete è tutto di guadagnato.

Attenzione ai driver che il produttore della stampante braille fornisce. Sono aggiornati per funzionare con i sistemi operativi attuali? Prima di acquistare una stampante fai delle ricerche, controlla il sito del suo produttore per vedere quali risorse ti offre e quali informazioni espone.

Se un rivenditore tipropone una stampante braille che funziona su porta seriale o porta parallela, ti consiglio di rivolgerti altrove o di scegliere altro, perché vuole solo svuotarsi il magazzino.

Tipologia di fogli

Hai una idea di quali fogli vorresti usare con la tua stampante? Ci sono stampanti braille per fogli a modulo continuo e per fogli singoli. Fossi in te sceglierei una stampante a fogli singoli, per vari motivi: i fogli A4 per il braille costano poco, si trovano in qualsiasi negozio di materiali per ufficio, sono facilmente trasportabili e sono maneggevoli. I fogli a modulo continuo costano di più, si trovano quasi esclusivamente da rivenditori specializzati e hanno bisogno di più lavoro per essere staccati e impaginati.

Se sei affezionato ai libroni braille dove puoi anche apparecchiare, sicuramente stai già pensando ai fogli a modulo continuo. Invece per una soluzione più snella e veloce usare fogli singoli ti darà tante soddisfazioni.

Grafica e disegni tattili

Lo so, tu non farai mai grafica... la prima settimana. Poi passati dieci giorni mi chiederai se puoi fare grafica con la tua stampante. Ci sono stampanti che consentono di stampare in modalità grafica. Pensi che la modalità grafica sia identica a quella per il braille? Non lo è.

Stampare in grafica significa avere una risoluzione migliore. Detta con parole diverse, la distanza tra un punto e l'altro, che in braille è di 2,5 mm, in modalità grafica è minore. Più ravvicinati sono i punti tattili, migliore è la risoluzione. Ci sono stampanti nate quasi esclusivamente per la grafica. Vuoi acquistare una di queste? Se vuoi fare solo grafica procedi pure. Se però vuoi una stampante che faccia grafica e ti consenta di fare un ottimo braille devi scegliere decisamente altro, anche se il prezzo è allettante.

Giuseppe mica puoi farmi un esempio? In commercio esiste una stampante prodotta da View Plus che si chiama EmBraille. Costa meno di 2000 euro. È una stampante che va alla velocità di 25 caratteri al secondo, è a singola facciata ed è stata sviluppata prettamente per la grafica. Vorresti mica usarla per stampare in braille?

Il software che muove la stampante e tutto il resto

Qui divido la categoria software in due, conoscendo entrambe le parti: firmware interno e software esterni.

Il firmware è il software sviluppato e inserito dentro la stampante, che serve a far muovere tutta la meccanica ed è più o meno adeguato a compiere determinate azioni. Ci sono firmware abbastanza gestibili e funzionali all'uso, ma ci sono firmware veramente fatti male. Lo so, tu non puoi accorgerti di come sia fatto un firmware, ma hai bisogno solo di utilizzare la stampante senza incontrare problemi. Ecco, è la presenza o l'assenza di problemi che ti fa intuire cosa ci sia dentro la stampante.

Considera che il firmware interno è il software che gestisce anche il pannello di controllo della stampante, cioè quei tasti esterni che servono a configurarla. Il pannello di configurazione della stampante è gestibile? Ha una voce guida? Che qualità e quantità di funzioni possiede? Può essere compreso e gestito anche da un bambino cieco di dieci anni?

Non sottovalutare mai l'accesso che hai al pannello e alle configurazioni della stampante. Ci sono stampanti che hanno due configurazioni messe in croce; altre che hanno un pannello fatto di beep e musichette, davvero ottimo per un cieco che non vede... sono ironico; ci sono altre stampanti che hanno un pannello senza alcun display ma hanno una voce guida; ci sono altre stampanti che via rete hanno un accesso web alle configurazioni.

Come farai a scegliere? Chiedi al rivenditore che tipo di pannello e che profondità di configurazioni abbia la stampante che ti sta proponendo, ma non ti fidare del tutto.

I software esterni sono i driver, di cui ho già scritto nella sezione Connettività, e i software di trascrizione... conosci Biblos? La stampante che stai per acquistare ha deidriver aggiornati? La stampante che stai per acquistare può essere gestita col software che hai scelto per utilizzarla? Il software è accessibile? Cosa ti consente di fare? Quanto è conosciuto e quanto è specializzato per stampare in braille? È un accrocchietto o è un software professionale?

Per favore, non dirmi che le tue esigenze sono piccole, che la stampante ti serve solo per stampare cose semplici. Conosco bene questi ragionamenti e so che dopo una settimana le tue esigenze si amplieranno e inizierai a cercare di stampare fascicoli o interi libri. Vorresti per caso stampare i Promessi Sposi alla velocità di 25 caratteri al secondo? Auguri, ti ci vorranno circa 16 ore.

Per utilizzare la stampante che ti stanno per vendere quanto devi spendere per il software di gestione? Attento che ci sono software che per offrirti una stampa minimamente decente arrivano a costare anche 600 euro.

Ti suggerisco una cosa: Biblos è un software gratuito, installa Biblos, usalo, vedi se per il braille ti piace e poi compra la stampante che riesci a usare bene con esso.

Non fare lo sbaglio di altre persone, che acquistano prima le stampanti - tanto una qualsiasi va bene, dicono loro - e poi si ritrovano a chiedere aiuto a dritta e a manca perché non riescono neanche a connetterla al computer, dopo aver speso qualche migliaio di euro. Vuoi delle testimonianze dirette?

Sai la cosa migliore qual è? È chiedere consigli ai tuoi amici che già una stampante braille ce l'hanno, di ascoltare se i tuoi amici sono soddisfatti o insoddisfatti; di chiedere consigli a persone più competenti di te. Se chiedi consigli al negoziante è naturale che cercherà di venderti quello che ha in negozio. Se non ti sto antipatico iscriviti nel gruppo di Biblos su Facebook e chiedi a me.

Supporto tecnico

Parliamo a tu per tu: pensi che non avrai mai bisogno di supporto tecnico da chi ti ha venduto la stampante? Ti stai solo illudendo e stai fantasticando sulla tua futura carriera di tipografo braille.

Il rivenditore che ti ha venduto la stampante ti offre sufficiente e competente supporto tecnico per poter arrivare a installare e usare la macchina che vuole venderti? Non sottovalutare questo aspetto, perché poi avrai a che fare con rivenditori gentilissimi prima dell'acquisto, che dopo aver acquistato la stampante né sapranno darti un adeguato supporto tecnico né si renderanno disponibili per dartelo. Le testimonianze dei clienti sono la migliore informazione per potersi fidare: chiedi alle persone che hanno già comprato da quel rivenditore. Ascolta attentamente la loro opinione.

Quando si tratta di darti supporto tecnico sul software Biblos, visto che sono io l'autore, hai a tua completa disposizione un gruppo di supporto pubblico in cui potrò darti tutto l'aiuto che vuoi e in cui leggerai domande e risposte di altri utenti. Ma quando avrai bisogno di supporto e assistenza sulla stampante, avrai bisogno del rivenditore che te l'ha venduta. Se sei stato così sprovveduto e avventato da farti vendere una stampante e un software di cui comprendi poco o che fa poco e male, per cui nessuno sa darti un adeguato supporto tecnico, hai fatto semplicemente bingo: hai buttato dei soldi e hai un soprammobile in più da riporre dentro l'armadio.

Conclusioni

Probabilmente mi conosci e sai che per me le stampanti Index sono le migliori, anche se ritengo che le stampanti braille, tutte, per ciò che offrono costano decisamente più del valore effettivo che hanno. In un prossimo futuro il mio sogno è quello di leggere braille e toccare grafici su degli schermi aptici, dispositivi che manderanno definitivamente in soffitta le stampanti braille per uso domestico. Considera che nel mondo le stampanti braille sono dispositivi poco venduti. Per esempio, un dato che conosco è quello che nel 2012 nel mondo Index ha venduto circa 1500 stampanti. In Italia ho il polso della situazione e posso dirti che in quegli anni di stampanti se ne sono vendute un centinaio l'anno.

Ti scongiuro, non acquistare e non chiedere attraverso l'ASL una stampante braille di cui non te ne farai poi nulla. Non ti fidare di prodotti che costano intorno ai 2000 euro... ce ne sono e sono decisamente pessime macchine. Aggiungici mille o duemila euro in più e compra una stampante braille che ti serva veramente a stampare tutto ciò che vuoi, senza problemi.

Ti ho chiarito le idee? Se ti va iscriviti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto tecnico possibile.

venerdì 5 maggio 2017

Touchable Ink, da Samsung l'inchiostro per il braille

Si chiama Touchable Ink, è l’inchiostro di Samsung per stampare in braille con una normale stampante laser. La notizia non è recentissima, infatti risale al settembre 2016, ma merita un po' di attenzione. Potrà essere un sostituto al costoso braille tradizionale?

Nel mondo ci sono circa 270 milioni di persone con gravi problemi di vista, di cui 40 milioni sono non vedenti totali. Il braille viene utilizzato da una piccola parte dei non vedenti, per situazioni culturali e per questione di costi di produzione.

Per esempio, le stampanti braille hanno un costo proibitivo per chi vorrebbe utilizzarle per uso domestico: spendere intorno a 3000 euro per una stampante minimamente decente non è proprio alla portata di tutti. Per fortuna in Italia è il Servizio Sanitario Nazionale a fornire in comodato d'uso le stampanti braille, ma bisogna saper scegliere, per non ritrovarsi con un dispositivo poco funzionale.

Samsung ha creato un inchiostro speciale che può essere utilizzato con le normali cartucce delle comuni stampanti laser. Questa evoluzione di Samsung è una notizia molto interessante che potrebbe innovare davvero il modo di stampare in braille, abbassandone notevolmente i costi e mettendo il braille a portata davvero di tutti.

Qualche anno fa, parlando con un sacerdote che dirigeva un istituto per ragazzi ciechi in Thailandia, egli mi raccontava della difficoltà di produrre braille per via dei costi delle stampanti. Forse Samsung ha pensato di risolvere proprio questo quando, insieme all’Associazione Thailandese dei Ciechi e un professore di chimica dell’Università Thammasat, ha cercato nuove soluzioni per stampare braille su carta.

Samsung ha inventato Touchable Ink, un inchiostro speciale che può essere utilizzato con le comuni stampanti laser. L'azienda coreana, anziché abbassare i costi dell'hardware, ha puntato sul materiale comune a tutte le stampanti: l'inchiostro. Certo, è un inchiostro speciale che costerà leggermente di più di quello normale, ma permetterà di ottenere braille a rilievo utilizzando hardware e carta comune.

Un foglio stampato a inchiostro resta liscio al tatto. Dopo aver stampato con Touchable Ink, Samsung mostra che per mettere in rilievo l'inchiostro speciale il foglio deve essere sottoposto a una fonte di calore, per esempio un forno o un asciugacapelli: così si formano punti e linee percettibili al tatto.

Per ora l'Inchiostro toccabile è ancora un progetto in sviluppo, ma ha già dimostrato la sua validità tanto da aver vinto il Grand Prix per la progettazione, la Sanità e l’ innovazione allo Spikes Asia 2016.

Mi occupo da anni di braille e di stampa a rilievo, avendo sviluppato Biblos che è un software per realizzare stampe di braille e grafici tattili. Non posso esimermi dal fare alcune considerazioni libere da pregiudizi e interessi su questa innovazione di Samsung.

Sicuramente Touchable Ink per le scuole potrà essere una vera rivoluzione, in quanto la Scuola italiana soffre della carenza di fondi per acquistare prodotti per realizzare braille e grafici tattili. Le notizie su questo inchiostro speciale si sono concentrate sul braille, ma personalmente vedo enormi possibilità di impiego nella realizzazione di grafici e disegni tattili usa e getta.

Per poter avere una superficie a rilievo il foglio stampato con Touchable ink ha bisogno di una fonte di calore in grado di innescare le necessarie reazioni chimiche per goffrare l'inchiostro stampato su carta. In genere chi stampa in braille non si limita a stampare una o poche pagine, anche per il fatto che il braille occupa più spazio dei comuni caratteri a stampa. Non è ipotizzabile che chiunque stampi, ogni volta debba essere costretto a mettere i fogli sotto un asciugacapelli o dentro un forno. Certo, tutto è possibile se si risparmiano 3000 euro, ma per chi stampa dieci, venti, cinquanta fogli, a lungo andare diventerebbe molto scomodo. Per un foglio va più che bene, per due fogli anche, per tre già inizia ad essere fastidioso. Per questo motivo ritengo che un inchiostro simile possa essere più utile alla stampa di disegni tattili, piuttosto che per il braille. A meno che in futuro non venga prodotta una stampante che possa già riscaldare il foglio per evidenziarne a rilievo le parti a inchiostro.

Non avendo toccato fogli stampati con Touchable Ink, non ho dati suficienti per considerare lo spessore dei tratti a rilievo. Una delle domande che mi sono posto è: lo spessore sarà sufficiente per essere percepito dal tatto di chiunque?

Credo che Touchable Ink possa avere un ottimo impiego in ambito didattico, soprattutto per la stampa di disegni e grafici tattili. Biblos già è in grado di stampare sia braille che grafici tattili con questa modalità e, quando Samsung metterà in commercio questo suo prodotto, potremo sin da subito provare a stampare a rilievo utilizzando una normale stampante laser.

Un cliente di Biblos anni fa mi chiese se con una normale stampante avrebbe potuto stampare in braille. Presi la domanda con sufficienza, perché il braille poteva essere stampato solo utilizzando un hardware specifico. Porgo le mie scuse a quell'utente, che aveva previsto con dieci anni di anticipo l'inchiostro che Samsung oggi ha prodotto e si appresta a distribuire.

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