venerdì 27 ottobre 2017

Creare nuove tabelle per stampare in braille

Esattamente dieci anni fa, era il 27 ottobre 2007, decidevo di dare a Biblos la capacità di stampare in braille. Pensavo che una funzionalità imprescindibile fosse quella di consentire all'utente di poter creare o personalizzare le tabelle di trascrizione braille. Qui ti spiego come si fa.

Non ho dovuto neanche arrovellarmi per scegliere se creare o no questa possibilità. L'ho sviluppata esattamente come l'ho pensata: è la gestione delle tabelle di trascrizione, una parte del software interamente controllabile e personalizzabile da te utente.

Entriamo insieme nella personalizzazione delle tabelle braille da menù Strumenti/Braille/Personalizza tabelle...
Ti trovi in una finestra identica per forma e per aspetto a tutte le altre finestre di personalizzazione di Biblos. Puoi già scorrere l'elenco delle tabelle di trascrizione disponibili, le stesse che vedi quando stampi un documento in braille.

Creare una nuova tabella è un passaggio molto semplice:

  1. Clicca il pulsante Aggiungi...
  2. Dalle il nome che vuoi;
  3. Clicca il pulsante Ok.

E ora cosa facciamo con una nuova tabella? Perché dovresti avere la necessità di crearne una?

Intanto noti che la nuova tabella appare colorata in verde, mentre le altre sono tutte in blu. Le tabelle di colore verde sono quelle personalizzabili e modificabili da te, mentre quelle in blu sono le tabelle distribuite con Biblos, e non sono modificabili (tra un po' ti dico come duplicarle per crearne una copia modificabile).

Una nuova tabella potrebbe servirti per aggiungere una nuova codifica braille, per esempio per stampare testi in sanscrito; potrebbe servirti per imparare a inserire o modificare dei codici braille; potrebbe servirti per personalizzare la tabella braille per stampare i testi italiani; potresti creare tutta una tua codifica braille, per esempio per trascrivere i diagrammi di flusso.

La nuova tabella che abbiamo creato è vuota, bisogna riempirla dei codici che servono a trascrivere il testo in braille. Evidenzia la tua tabella e clicca il pulsante Proprietà...
Ecco, sei appena entrato nelle proprietà, nel cuore della tua tabella di trascrizione.

Quando si entra nelle proprietà di una tabella braille, la scheda in primo piano è Codici. La scheda Codici contiene un grande elenco che ospita i codici di sostituzione da testo a braille. In questa scheda non devi far altro che inserire i codici che serviranno per la trascrizione. Facciamo insieme un inserimento di esempio:

  1. Clicca il pulsante Aggiungi...
  2. Nella finestra che appare, nel campo Stringa testo digita: a
  3. Nel campo Stringa braille digita: 1
  4. Noti che in una piccola area della finestra è apparso un puntino. Se vuoi resta nel campo e digita altri numeri, ad ogni numero corrisponde il relativo punto braille;
  5. Finite le prove, torna a scrivere 1 e clicca il pulsante Ok

Hai appena inserito nella nuova tabella braille il tuo primo codice. In fase di trascrizione, tutte le vocali a saranno sostituite dalla cella braille col punto 1. Se vuoi continua inserendo altri codici, per esempio tutte le lettere dell'alfabeto. Se non conosci i punti braille da assegnare ad ogni lettera dell'alfabeto, ti consiglio di fare un ripasso del codice braille.

Ora che hai capito il sistema, esci dalla tua tabella ed entra nelle proprietà della tabella Biblos, che trovi tra tutte le altre. Osservala, vedi tutti i codici che ho inserito? Prendila ad esempio, studiala, duplicala e modificala. Duplicala? Sì, ti spiego come duplicare una tabella al fine di farne una copia per te e modificarla a tuo piacere.

  1. Evidenzia la tabella da duplicare;
  2. Clicca il tasto destro del mouse sulla tabella (o premi il tasto Applicazioni);
  3. Utilizza il comando Duplica.

In pochi istanti hai una copia fedele della tabella, modificabile e personalizzabile.

Ritrovi le nuove tabelle braille che crei quando vai a stampare un documento da menù File/Stampa braille....

Come hai visto è facile creare o per sonalizzare le tabelle che utilizzi per stampare in braille. Il solo inconveniente è che devi conoscere la codifica braille da creare, o avere un obiettivo da raggiungere, e devi impegnare qualche ora del tuo tempo.

Ci sono altre cose da sapere, come la gestione dei prefissi, i codici multicarattere o multicella, le condizioni ecc.. Però voglio che sia tu stesso a porti le domande su come soddisfare le esigenze che man mano avrai. Naturalmente se vuoi puoi avere il mio supporto, basta iscriverti, se non lo sei già, nel Gruppo di Biblos su Facebook. Ti assicuro che creare e utilizzare per la stampa la tua tabella braille ti darà soddisfazione, entusiasmo, positività.

venerdì 20 ottobre 2017

Conoscere gli Elenchi puntati e numerati

Da sempre in videoscrittura una funzionalità presente nei word processor è la gestione degli elenchi. Forse utilizzi poco questi elementi o forse li utilizzi in modo inappropriato, perciò oggi ho scelto di spiegarti cosa sono e come utilizzarli.

Un elenco è una lista di parole o frasi scritte una dopo l'altra (contigue) in ordine generico o progressivo. Manualmente ad ogni parola o frase anteporresti un simbolo, un numero o una lettera; automaticamente invece è Biblos ad anteporre la numerazione che desideri, sollevandoti dal compito di numerare a mano i paragrafi. Se per i paragrafi dell'elenco utilizzi dei simboli generici, la lista prende il nome di Elenco puntato. Invece se utilizzi lettere o numeri con valori a incremento, la lista prende il nome di Elenco numerato.

Hai letto che le voci di un elenco devono essere contigue, una dopo l'altra. Questo perché molte volte ho visto punti elenco sparsi per il documento, utilizzati in modo discontinuo, per esempio, per numerare i capitoli di un libro, gli articoli di una legge, le sezioni di un verbale... Questo è un uso inappropriato dei punti elenco che ti sconsiglio di applicare.

Un elenco puntato:

  • Bruschette miste
  • Penne con olive e scaglie di grana
  • Polpettine all'aceto balsamico
  • Torta di riso e crema al mascarpone

Un elenco numerato:

  1. Fondente di formaggio con crostini
  2. Tagliatelle al ragù bolognese
  3. Cotoletta di agnello
  4. Zuppa inglese

Ci sono due modi per preparare un elenco:

  1. Se si hanno già dei paragrafi semplici: si selezionano tutti i paragrafi appartenenti all'elenco e si utilizza menù Formato/Elenchi puntati e numerati/Aggiungi elenco... Ad ogni paragrafo, automaticamente, viene aggiunto lo stile dell'elenco scelto;
  2. Se si scrive un nuovo elenco: si utilizza menù Formato/Elenchi puntati e numerati/Aggiungi elenco... e si sceglie lo stile dell'elenco. Appare il punto elenco scelto. Si scrivono le voci dell'elenco e, ad ogni ritorno a capo, automaticamente, viene aggiunto un nuovo punto elenco.

Sia con la prima che con la seconda modalità hai creato un elenco semplice o, con altre parole, un elenco a un solo livello. I punti di un elenco però possono essere annidati, uno dentro l'altro, creando così elenchi a più livelli o elenchi strutturati.

Un elenco strutturato:

  1. Antipasti
    • Bruschette miste
    • Fondente di formaggio con crostini
  2. Primi piatti
    • Penne con olive e scaglie di grana
    • Tagliatelle al ragù bolognese
  3. Secondi piatti
    • Polpettine all'aceto balsamico
    • Cotoletta di agnello
  4. Dolci
    • Torta di riso e crema al mascarpone
    • Zuppa inglese

Per aumentare il livello di un punto elenco, quando il cursore si trova all'inizio del paragrafo, si preme il tasto tabulatore (quello a sinistra del tasto Q). Funziona sia per i nuovi punti elenco, quelli ancora senza testo, sia per i punti elenco che hanno già un testo. Un elenco strutturato può avere fino a nove livelli.
Per diminuire il livello di un punto elenco, al contrario, si preme la combinazione Maiusc+Tabulatore. Se il punto elenco si trova già al primo livello, premendo la combinazione di tasti, si termina l'elenco e il paragrafo ritorna ad essere semplice. Un elenco può essere terminato anche premendo il tasto Invio su un punto elenco vuoto, senza testo.

Per modificare lo stile di un elenco già esistente, si porta il cursore su un punto qualsiasi dell'elenco e si utilizza sempre menù Formato/Elenchi puntati e numerati/Aggiungi elenco... In questo caso puoi notare che viene attivato il pulsante a scelta Modifica.

Il comando da menù Formato/Elenchi puntati e numerati/Modifica elenco... invece serve a modificare le proprietà di un elenco esistente. Significa che è possibile cambiare in dettaglio l'aspetto di un elenco e dei suoi punti.

Utilizzare correttamente gli elenchi puntati e numerati offre diversi vantaggi, rispetto a scrivere manualmente punti o numeri davanti alle righe di testo:

  1. Gli elenchi puntati e numerati vengono correttamente interpretati anche nella stampa in braille;
  2. I punti elenco si aggiornano automaticamente. Se vuoi aggiungere o cancellare una voce dell'elenco, i punti numerati si incrementano o decrementano in automatico;
  3. Puoi cambiare al volo lo stile di un elenco, senza andare a modificare punto per punto;
  4. La struttura degli elenchi strutturati viene organizzata automaticamente mediante l'uso dei rientri, a seconda del livello dei punti.

Ora non ti resta che provare. Tutta la gestione degli elenchi la trovi nel menù Formato/Elenchi puntati e numerati. Se vuoi chiedermi qualcosa puoi scrivermi nel Gruppo di Biblos su Facebook e ti darò tutte le info di cui avrai bisogno.

venerdì 13 ottobre 2017

Struttura delle poesie per il braille e per l'inchiostro

La poesia è una forma d'arte che crea, con la scelta e l'accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi. [tratto da Wikipedia]

Se stai temendo di leggere un articolo che descriva misure dei versi, sillabe, metrica, suoni, rime, figure retoriche ecc., ti rassicuro, non è questo il mio intento. Oggi ti parlo della struttura di versi e strofe, gli unici elementi che ci interessa rispettare per stampare una poesia in braille o a inchiostro.

Cos'è un verso?
Indipendentemente dalla metrica, il verso è l'unità di base di una poesia che si presenta visivamente e tipograficamente come una linea di testo con ritorno a capo.

Cos'è una strofa?
Una strofa è il raggruppamento di un numero costante o variabile di versi con cui si identifica il tipo di poesia. Per esempio un distico (poesia composta da strofe di due versi), una terzina (strofe di tre versi), quartina, sestina, ottava, strofa libera.

Quale struttura tipografica dobbiamo dare ai versi e alle strofe di una poesia?
È facile rispondere a questa domanda:

  1. Ad ogni verso si va a capo;
  2. Tra una strofa e l'altra si lascia una linea vuota.

In realtà c'è anche un altro tipo di struttura, fatta di fine paragrafo e fine linea, che tralascio, poiché dovrei spiegarti la differenza tra questi due elementi. Per ora considera solo le due regole suddette: a capo ad ogni verso e una linea vuota tra le strofe.


Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant'è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.


Tipograficamente puoi utilizzare lo stile del carattere e del paragrafo che preferisci. Puoi allineare i versi al centro (in genere non si fa); puoi allineare a sinistra e rientrare tutti i versi di qualche centimetro; puoi utilizzare un altro tipo di carattere, più grande o più piccolo ecc..

Il braille ha altre esigenze tipografiche, e per questo Biblos ti facilita di molto il lavoro. Nel menù Inserisci c'è la voce Poesie. Dentro questo sottomenù ci sono gli strumenti per gestire gli elementi di poesia, funzionali alla stampa in braille.

Mettiamo il caso che tu abbia già strutturato la poesia come descritto prima. Esegui questi passaggi:

  1. Seleziona l'intera poesia, dal primo verso all'ultimo, o viceversa;
  2. Utilizza menù Inserisci/Poesie/Aggiungi poesia...
  3. Appare una finestra con diverse opzioni. Esplorala e poi clicca il pulsante Ok;
  4. All'inizio e alla fine della poesia ora sono presenti due barre colorate: sono i tag di inizio e fine poesia.

Gli elementi di inizio e fine poesia consentono al processo di preparazione braille di individuare le poesie di un testo e di tradurle secondo le opzioni scelte (la finestra che è apparsa). Le due barre colorate sono invisibili alla stampa a inchiostro, quindi se stampi la poesia su carta comune non le vedrai.

Come hai potuto notare, le opzioni per stampare una poesia in braille sono molteplici e ti consentono di personalizzare la struttura braille che avranno le poesie di un testo. Se un libro contiene più poesie, puoi anche scegliere di variare e personalizzare il tipo di struttura braille di ogni poesia del libro.

In genere una poesia in braille viene riprodotta coi versi in continuo, senza ritorni a capo, come se fosse una poesia comune stampata in un testo in prosa. Come organizzare i versi puoi sceglierlo dall'opzione Tipo Trascrizione.


Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai per una selva oscura/ ché la diritta via era smarrita.// Ahi quanto a dir qual era è cosa dura/ esta selva selvaggia e aspra e forte/ che nel pensier rinova la paura!// Tant'è amara che poco è più morte;/ ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,/ dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.//


Per il braille, se scegli di organizzare i versi in sequenza, probabilmente sentirai l'esigenza di modificare o personalizzare i simboli braille di fine verso e di fine strofa. Non cercarli nella finestra delle opzioni della poesia, perché questi simboli appartengono ai prefissi e ai suffissi braille della tabella che stai utilizzando per la stampa. Se utilizzi la tabella braille Biblos questi simboli sono già presenti, quindi non devi fare niente. Se invece hai creato una tua tabella di trascrizione, entra nelle sue proprietà da menù Strumenti/Braille/Personalizza tabelle... e nella scheda Generale trovi l'elenco di tutti i prefissi e i suffissi. Come puoi vedere, hai a disposizione quattro elementi utili alle poesie: inizio verso, fine verso, inizio strofa e fine strofa. In questi campi puoi inserire le celle braille che vuoi, singole o multiple.

Tornando alla finestra di aggiunta o modifica di una poesia, le opzioni in essa presenti sono molto varie. Ti consiglio di avvalerti dell'anteprima braille per poterne valutare empiricamente gli effetti. Comunque nel manuale d'uso questa finestra è descritta in dettaglio.

Lo so, mi sono concentrato di più a spiegarti come strutturare una poesia, piuttosto che descriverti a cosa servano le singole opzioni. Però la struttura è la base da cui partire, tutto il resto sono dettagli tecnici che si possono affrontare in altri modi o con altri articoli.
Vuoi altre informazioni? Facile, puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook e ti darò tutte le info di cui avrai bisogno.

venerdì 6 ottobre 2017

Conoscere l'anteprima braille di Biblos

Per la preparazione di un testo da tradurre in braille, Biblos offre uno strumento di aiuto utile a tutti, esperti e principianti: l'Anteprima Braille. In questo articolo ti spiego perché l'Anteprima è importante e come funziona.

Diversamente dall'anteprima di stampa, l'anteprima braille è messa in secondo piano e vi si accede da dentro la finestra di Stampa Braille. Offre molteplici strumenti per controllare il risultato finale della traduzione braille di un libro, e altre funzionalità utili alle attività didattiche ed extradidattiche di insegnanti e genitori di studenti non-vedenti.

L'anteprima braille viene utilizzata dalle persone che possiedono una stampante braille, con cui stamperanno la versione braille dei propri libri o dei propri documenti, da chi rielabora dei documenti conto terzi e anche da chi, per apprendere il sistema braille o il sistema Biblos, desidera imparare l'ambiente di stampa braille o vedere la resa del testo in punti tattili.

Quando senti parole come trascrivere, transcodificare, tradurre libri in braille ecc., non immaginare che tu debba sobbarcarti il compito di scrivere a mano astrusi codici braille. Le leggende sulle difficoltà di stampare in braille sono retaggio del passato, quando non esistevano sistemi informatici adeguati per adempiere a questo compito. Oggi, almeno con Biblos, tu che vuoi stampare qualcosa in braille non è necessario che sia (in ordine): un esperto; un trascrittore; un tiflologo; un tiflopedagogista; una stamperia; Louis Braille in persona.

È Biblos a occuparsi della trascrizione braille di tutto quello che vuoi. Il tuo compito è solo quello di aprire un documento, dargli una formattazione e una impaginazione, se vuoi, e mandarlo in stampa. L'anteprima braille sta proprio in mezzo, tra il documento di origine e quello in braille.

Segui questi passaggi:

  1. Dopo aver aperto un documento clicca su menù File/Stampa braille...
  2. Nella finestra di Stampa Braille clicca su Prepara. Non tenere conto delle altre opzioni, perché, se è la prima volta che usi questa finestra, sono a posto già così;
  3. In pochi secondi il tuo documento viene trascritto in braille... ci ha pensato Biblos. Si illuminano altri elementi, tra cui Anteprima;
  4. Clicca su Anteprima ed entri nella versione braille del tuo documento.

L'anteprima braille è un ambiente visivamente scarno, ma ricco di funzionalità. È utile sapere che Biblos ti offre ben tre modalità di anteprima: vediamole insieme.

L'Anteprima Testuale è la prima modalità, quella subito visibile quando si apre la finestra di anteprima. La modalità testuale mostra il documento braille, mantenendo i caratteri del testo di origine. Possiede le seguenti caratteristiche:

  1. Mostra prefissi e suffissi braille utilizzando dei caratteri di diverso colore. Il testo di origine è in nero; i prefissi sono in blu; i suffissi sono in verde; i caratteri non riconosciuti sono in rosso;
  2. L'impaginazione del testo segue esattamente quella del documento braille;
  3. Può essere stampata in cartaceo, al fine di ricavarne un documento che riproduca esattamente l'impaginazione del relativo documento braille. Questa funzionalità è utile a scuola, per avere una riproduzione in testo a stampa degli stessi manuali braille su cui studia lo studente non vedente;
  4. Consente di aggiungere alle tabelle braille i caratteri segnalati in rosso, quelli non riconosciuti.

L'Anteprima Codificata è la seconda modalità. Mostra a schermo i caratteri secondo una codifica generica sceglibile dall'utente. Questa modalità è utile per chi vuol leggere il documento tramite un display braille. Possiede le seguenti caratteristiche.

  1. Il documento può essere salvato in formato BRF, un particolare formato braille utilizzato nell'interscambio di file codificati da stampare in braille con software diversi da Biblos (per esempio Duxbury);
  2. La codifica generica può essere scelta in base alle esigenze dell'utente. Questo è utile per leggere il documento utilizzando un display o barra braille. In commercio esistono particolari display braille portatili, uno di questi è Orbit Reader, che consentono di leggere in braille documenti già codificati. Da Biblos basta salvare questa modalità nella codifica richiesta dal dispositivo.

L'Anteprima Braille, la terza modalità, mostra il documento esattamente come sarà stampato, cioè in celle braille. Questa modalità può essere utilizzata per vari scopi, tra cui imparare a riconoscere i punti braille. La modalità braille possiede le seguenti caratteristiche.

  1. Mostra il documento braille così come appare su carta;
  2. Può essere letta con un display braille;
  3. Può essere salvata o stampata a inchiostro.

A volte qualcuno mi chiede di consentire la modifica dell'Anteprima, al fine di modificare il documento braille che sarà stampato. L'Anteprima non è modificabile per principio, proprio perché col sistema braille di Biblos ho voluto abbandonare le tecniche di "trascrizione" che si utilizzavano in passato. Come ho già avuto modo di scrivere, Biblos è legato alla videoscrittura: tutte le modifiche vanno fatte nel documento di origine, sia quelle semplici che quelle per una stampa braille professionale. Altrimenti si ritornerebbe ad essere per forza esperti, trascrittori e tutto il resto. Biblos invece è per tutti.

L'Anteprima Braille possiede altri strumenti e altre funzionalità, per le quali ti suggerisco di utilizzare l'aiuto in linea, per avere una spiegazione tecnica su di essi. Se invece hai delle domande o vuoi saperne di più, puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook.

venerdì 29 settembre 2017

Intervista a Francesca Piccoli di FaLvision Editore

Oggi spostiamoci a Bari e andiamo a trovare Francesca Piccoli, product manager e Braille Specialist di FaLvision Editore, per farle cinque domande su questa piccola realtà dell'editoria italiana, nel suo genere più unica che rara.

1.
D: Quando e come è nata FaLvision Editore? Quale era il vostro progetto iniziale, entrando nel campo dell'editoria fruibile anche dalle persone con cecità?
R: FaLvision nasce nel 2009 da un progetto di Luciano M. Pegorari, vincendo il bando Principi Attivi indetto dalla Regione Puglia. Il progetto prevedeva la creazione di una casa editrice per non vedenti, non una stamperia, ma una vera e propria casa editrice che realizzasse in braille i testi scritti da chiunque ed in qualunque lingua, dando valore alla carta. In particolare, il progetto “Occhio alla Puglia” prevedeva la promozione del turismo accessibile per non vedenti nella nostra regione.

2.
D: FaLvision è un editore a tutto tondo che cura tutte le fasi di produzione di un libro. Come si è evoluto, cambiando nel corso del tempo, il vostro lavoro?
R: Da casa editrice speciale per non vedenti, si è estesa ad altre tipologie di editoria speciale (LIS, Sign Writing, BES, ecc.), oltre alla classica editoria in 'nero'. Ha realizzato percorsi museali e turistici per persone con cecità e continua a farlo, oltre che schede tattili per corsi per assaggiatori di olio e vino.

3.
D: Pubblicate i vostri libri anche in braille, e per questo siete un editore unico nel vostro genere. Avete delle collane? Quali generi pubblicate? Dopo tanto lavoro le soddisfazioni arrivano?
R: Abbiamo scelto di pubblicare in braille per raggiungere quella fetta di pubblico spesse volte tralasciata. Siamo l'unica casa editrice di questo genere del centro-sud Italia che, nonostante le tante difficoltà, dopo quasi 9 anni è ancora in piedi e prova a rinnovarsi ogni giorno. Le collane presenti sono varie, sia per il 'nero' che per il braille: si va dalla saggistica alla narrativa, dalla poesia alla letteratura per l'infanzia, dal teatro (con una nota all'occhiello verso la trascrizione di opere liriche) all'arabistica. La soddisfazione più grande si ha quando qualcuno ti dice: finalmente qualcuno ha pensato a noi facendo cose belle a toccarsi, ma anche a vedersi.

4.
D: Per la stampa in braille utilizzate Biblos. Come siete arrivati a Biblos? Perché lo avete scelto e quale lavoro c'è dietro per realizzare la versione in braille dei vostri libri?
R: Utilizziamo Biblos da poco meno di un anno dopo aver acquistato una nuova stampante braille che supporta questo programma (in precedenza usavamo WinBraille). La scelta è stata quasi obbligata, quindi, ma ha avuto i suoi benefici. Certo, dobbiamo ancora imparare tante cose e ciò comporta lentezza nell'elaborazione dei nostri scritti, ma col tempo le cose miglioreranno.

5.
D: Quali sono le iniziative che avete in programma per il prossimo futuro? Dove vi può trovare un autore che volesse sottoporvi una sua opera? Un lettore dove può acquistare i vostri libri?
R: Nel nostro futuro c'è tanto braille grazie ad iniziative con scuole, enti pubblici e privati. Chi vuole, può trovarci a Bari fisicamente e/o può visitare il nostro sito www.falvisioneditore.com o www.stamperiabraille.com. Può contattarci direttamente sul sito o scrivere all'indirizzo info@falvisioneditore.com o, meglio, braille@falvisioneditore.com. Siamo attivi anche sui social Facebook https://www.facebook.com/falvisioneditore/, Twitter @falvision e Instagram @falvisioneditore. I nostri libri possono essere acquistati su qualsiasi canale online (IBS, Amazon, ecc.) oltre che sul nostro sito. Stiamo inoltre provvedendo a promuovere i nostri volumi anche in alcune librerie di Bari e non. Tra qualche tempo vi potremo dare maggiori dettagli in merito a questo.

Grazie a Francesca Piccoli per la disponibilità e complimenti per la realtà editoriale che insieme a Luciano M. Pegorari hanno saputo costruire.

Se sei un professionista che utilizza Biblos, o fai parte di un'azienda o un'associazione dove lo utilizzate, e ti va di farti intervistare, scrivimi dalla pagina Contatti o iscriviti nel Gruppo di Biblos su Facebook.

venerdì 22 settembre 2017

Audiolibri DAISY - Cosa sono e come realizzarli

Da qualche anno Biblos offre la funzionalità di creare audiolibri in un formato multimediale chiamato DAISY. Il formato DAISY permette alle persone non-vedenti o dislessiche una navigazione dei libri estremamente flessibile. In questo articolo ti spiego cos'è DAISY e come creare audiolibri in questo formato.

DAISY (Digital Accessible Information SYstem) è lo standard mondiale di libri audio per le persone non vedenti o dislessiche. Questo formato è in fase di sviluppo da oltre quindici anni. Buona parte delle biblioteche del mondo che distribuiscono libri parlanti utilizzano questo formato di audiolibro.

A lavorare su questo formato è il Consorzio DAISY (www.daisy.org), che sviluppa caratteristiche e specifiche tecniche, promuovendo la sua adozione. L'obiettivo di DAISY è di dare all'utente la stessa flessibilità di lettura di cui godono i lettori di libri o giornali a stampa. Infatti chi legge audiolibri DAISY può, tra le altre cose, saltare di capitolo in capitolo o di paragrafo in paragrafo.

Ci sono tre tipi di libri DAISY.

  1. DAISY solo audio, il formato più comune. Questo è il tipo di libro DAISY che le biblioteche e i servizi di libro parlato producono. Questo formato contiene un minimo contenuto testuale - in genere per i titoli dei capitoli - e una serie di registrazioni audio. Questi libri contengono narrativa letta da lettori professionisti, anziché da sintesi vocali;
  2. DAISY solo testo, che contiene solo il testo del libro. Questi libri sono letti con sistemi di testo a voce (sintesi vocali) oppure mediante display braille. Lo svantaggio è che questi libri richiedono un sistema text-to-speech nel dispositivo di riproduzione;
  3. DAISY con audio e testo, dove è presente sia il testo che l'audio, sincronizzati come in un karaoke. Questo è il formato realizzabile con Biblos. In questo modo il lettore ascolta la narrazione umana o sintetica e può seguire il testo del libro, per determinare l'ortografia, la punteggiatura e altre informazioni che col solo audio non potrebbero essere riprodotte.

Ad oggi sono utilizzati tre formati DAISY, il più antico dei quali è il più comune in tutto il mondo ed è indicato come DAISY 2.02, distribuito nel 2002. Biblos utilizza questo formato e produce audiolibri DAISY in audio e testo.

Per creare libri DAISY si utilizza il comando del menù Voce/Crea audiolibro DAISY... e Biblos creerà nella cartella specificata la versione DAISY del libro.

Il vantaggio di DAISY è la navigabilità da un capitolo all'altro, oppure da un paragrafo all'altro. Per i paragrafi è Biblos a rilevare la struttura dal libro, quindi crea automaticamente la struttura di navigazione. Per i capitoli, nei libri che non possiedono i necessari elementi di titolo, è indispensabile creare un'apposita struttura di titoli. Su come strutturare i titoli di un libro ho già scritto un articolo e creato dei video di esempio. Facendo ciò, Biblos nel libro DAISY creerà anche dei punti di navigazione per capitoli.

Un libro DAISY può essere più o meno navigabile a scelta di chi lo realizza. Quando si apre un libro privo di qualsiasi elemento di titolo, Biblos genera il minimo indispensabile per i titoli, cioè solo un titolo iniziale, e traduce tutti i punti di navigazione dei paragrafi. Un po' più di lavoro per preparare la struttura di titoli, dà al lettore la possibilità di muoversi anche per titoli o capitoli.

I libri DAISY possono contenere anche alcune informazioni bibliografiche. Prima di convertire i libri in DAISY, se si vogliono inserire queste informazioni, bisogna utilizzare le proprietà dei documenti da menù File/Proprietà... e riempire i campi di cui si conoscono i dati.
N.B. Se si apre un file EPUB le informazioni bibliografiche e la struttura dei titoli, per quei libri che le possiedono, vengono rilevate automaticamente.

Oggi i libri DAISY possono essere riprodotti su un'ampia gamma di dispositivi, dai lettori di libri parlanti, agli smartphone, ai tablet o ai computer.

Come hai potuto leggere le operazioni per creare un libro DAISY con Biblos sono davvero semplici. Se vuoi altre informazioni o suggerimenti su come creare libri DAISY con Biblos, puoi far parte del Gruppo di Biblos su Facebook. Basta avere un account Facebook, aprire la pagina del gruppo e cliccare sul pulsante di iscrizione.

venerdì 15 settembre 2017

Braille e Biblos: evoluzione o rivoluzione?

Sono passati più di cinquant'anni da quando venne sviluppato per la prima volta un software commerciale per la trascrizione braille. Da allora si sono fatti numerosi progressi nell'elaborazione dei testi e nella trascrizione. Oggi il software che fornisce una trascrizione braille automatizzata dei comuni documenti esiste e si chiama Biblos.

Questo è il decimo anniversario della stampa braille di Biblos. Dall'ottobre 2007 ad oggi sono trascorsi dieci anni, anni in cui ho analizzato i problemi di stampa, ho fatto studi e ricerche e ho sviluppato delle soluzioni adeguate alle tecnologie attuali. Da dieci anni analisi e progettazione, sviluppo e testing, distribuzione e mantenimento, sono le fasi che in un ciclo perpetuo mi consentono di far restare vivo il progetto Biblos.

Negli ultimi cinquant'anni sono state sviluppate molte applicazioni di trascrizione braille. I loro sviluppatori hanno avuto l'obiettivo di trascrivere e produrre braille con una maggiore automazione. Prima di sviluppare l'ennesima applicazione di trascrizione braille, ho dato uno sguardo al passato e allo stato dell'arte delle applicazioni che c'erano nel 2007 e mi sono posto alcune domande:

  1. posso implementare tutte le regole di trascrizione Braille, automatizzarle e renderle amichevoli?
  2. Oltre al testo, posso convertire in braille gli elementi e la formattazione dei comuni documenti?
  3. Posso partire da zero per rendere il mio sistema totalmente nuovo, anziché creare una semplice evoluzione dei software esistenti?

Per rispondere alla prima domanda mi sono spinto oltre e ho deciso che non solo le regole del braille sarebbero state amichevoli per gli utenti, ma sarebbero stati gli utenti più esperti ad avere la possibilità di scrivere quelle regole.
La traduzione braille si effettua sostituendo i caratteri o le sequenze di caratteri con le relative celle braille che li rappresentano. In più, quando necessario, vengono aggiunti speciali indicatori per evidenziare i cambiamenti nel significato delle celle o del contesto braille.
Le tabelle braille di Biblos deputate a questo lavoro, utilizzano potenti algoritmi che consentono a te utilizzatore del programma di creare tutte le tabelle di trascrizione di tuo interesse. Il braille può essere lineare o contratto (stenografico). Le tabelle di Biblos possono essere programmate per soddisfare sia le semplici esigenze del braille lineare che le più complesse esigenze del braille contratto.
Le tabelle di trascrizione sono talmente flessibili che possono essere utilizzate in due modi:

  1. trascrizione secondo regole prestabilite;
  2. trascrizione secondo dizionari di parole.

Questo consente di creare qualsiasi tipo di tabella braille, per qualsiasi lingua e per qualsiasi codifica.
Non sei un esperto di braille? Niente paura: Biblos possiede già un nutrito numero di tabelle di trascrizione, pronte a soddisfare ogni tua esigenza di stampa. In più, se vorrai diventare un esperto, potrai modificarle a tuo piacere, per avvicinare il braille alle tue esigenze, e non viceversa.

Per rispondere alla seconda domanda ho messo a confronto le strutture della videoscrittura e del braille. Così come i documenti a stampa hanno delle regole di formattazione, anche i documenti in braille hanno le loro regole. Purtroppo le regole del braille che riguardano la formattazione del testo non erano codificate, nel senso che nessuno aveva creato degli standard di qualità per orientare le persone addette alla trascrizione a fare bene il loro lavoro. Insomma, regnava un po' il caos, e in parte la situazione resta caotica ancora oggi. Negli anni ho cercato di codificare queste regole in un documento che ho chiamato Il Vademecum del Tipografo Braille.
Ho sviluppato Biblos in ottica globale; ho sempre avuto come obiettivo di sviluppare un software utilizzabile in tutto il mondo, e non solo qui in Italia. Se avessi voluto sviluppare qualcosa per la sola trascrizione italiana, tutto il lavoro mi sarebbe stato di gran lunga più semplice.
Pertanto ho dovuto programmare degli algoritmi che traducessero in braille anche la formattazione dei comuni documenti, e ho dovuto rendere il sistema altamente personalizzabile per potersi adattare a tutte le "regole" dei vari braille del mondo.

Biblos traduce automaticamente buona parte della formattazione e delle strutture utilizzate in videoscrittura. Per esempio, la formattazione delle tabelle in braille deve essere effettuata secondo determinate regole, per garantire la loro leggibilità. Queste regole comprendono inevitabilmente modifiche alla struttura di origine delle tabelle, necessarie per adattarsi alla larghezza limitata di una pagina braille. Per questo Biblos possiede un'ampia gamma di scelte e personalizzazioni che consentono di adattare la stampa delle tabelle a seconda delle proprie necessità. Il processo di traduzione è completamente trasparente all'utente e le comuni tabelle vengono tradotte in automatico.

Confesso che per rispondere alla terza domanda ho dovuto pensarci un poco; ho avuto anche la tentazione di riutilizzare qualche vecchio sistema di trascrizione. Poi, con una certa dose di coraggio, ho deciso di sviluppare un sistema braille totalmente nuovo, che rivoluzionasse, capovolgesse, stravolgesse le tecniche di trascrizione utilizzate prima. Gli strascichi di questa scelta li sento anche oggi, quando alcuni vecchi trascrittori si avvicinano a Biblos e non comprendono che devono fare tabula rasa del sistema che utilizzavano prima. I più restii al cambiamento resistono, altri più dinamici entrano nel sistema braille di Biblos e ne restano rapiti.
La domanda che alcune persone mi fanno all'inizio è: posso modificare la trascrizione braille che fa Biblos, prima di mandarla in stampa?
La risposta è naturalmente no. Se qualcosa nella trascrizione non va si deve intervenire nel documento di origine, altrimenti si ritornerebbe a modificare manualmente tutto e si annullerebbero i vantaggi che Biblos offre. È una semplice e coraggiosa questione di principio.

Biblos unisce il braille alla videoscrittura, sono due sistemi inseparabili. Ciò consente anche a chi è un neofita del braille di stamparlo senza incontrare barriere. Noi non vedenti da decenni combattiamo il digital-divide e quando si tratta di braille dovremmo creare un braille-divide? Inaccettabile. Biblos è e sarà sempre vicino ai neofiti del braille, e allo stesso tempo offre tutti gli strumenti che consentono ai professionisti del braille di realizzare tutto ciò che desiderano, senza l'incombenza di intervenire manualmente nel documento finale.

Per esempio, quando un comune documento viene trascritto in braille, a volte è necessario che la formattazione del documento braille rifletta alcuni aspetti del documento stampato. A volte è necessario includere i numeri di pagina di stampa e i numeri di pagina braille. Questo problema l'ho risolto introducendo gli elementi di pagina reale, corredati di vari strumenti di automazione.
Un altro esempio lo abbiamo con le poesie. Le poesie in braille hanno una struttura particolare, a volte molto diversa dalle poesie a stampa. Perciò ho introdotto gli elementi di poesia, particolari tag che consentono di scegliere e personalizzare come trascrivere le poesie presenti in un documento.

Tre domande che mi sono posto e a cui naturalmente non ho risposto subito, domande che ho razionalizzato in dieci anni di sviluppo di Biblos, man mano che miimbattevo nei problemi che avevo teorizzato, domande che mi spingevano ad allontanarmi dall'idea iniziale: Problemi che ho risolto con una certa efficienza.
Certo, non sono tutte rose e fiori. Ho dovuto anche fare dei compromessi, ho dovuto mettere in stand-by alcuni problemi, ho dovuto rinunciare allo sviluppo di caratteristiche a causa della mancanza di risorse economiche e umane. Quello a cui non ho rinunciato è l'idea da cui è partito tutto: il sistema Biblos deve sollevare l'utente da tutte le trascrizioni manuali e deve rendere i processi di trascrizione del tutto amichevoli.

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