venerdì 21 luglio 2017

Come usare lo SCANNER - Dalla carta al digitale

A fianco del tuo computer desktop hai un parallelepipedo con un coperchio che si alza e un piano che sembra vetro. Ti chiedi da tempo a cosa serva, sospettando che sia un acquario elettronico per i tuoi pesciolini digitali. Invece no, è uno scanner. Lo hai mai usato?

Lo Scanner è una periferica per acquisire immagini analogiche e trasformarle in immagini digitali. Con esso si acquisiscono fogli, foto, diapositive ecc. al fine di archiviarli in forma digitale, di trasformarli, di modificarli, di includerli in documenti elettronici, di riutilizzarli, di fotocopiarli, di acquisirne testi o informazioni.

Biblos si avvale dello scanner per vari scopi:

  • Acquisire immagini da inserire nei documenti
  • Acquisire immagini da trasformare in grafici tattili
  • Acquisire immagini da fotocopiare

In tutt'e tre i casi, solo la prima volta, è indispensabile dire a Biblos qual è lo scanner che si intende utilizzare e con quali parametri di scansione esso debba operare. Ok, hai solo uno scanner e ritieni non necessario configurarlo. Prova a usarlo senza dare alcuna configurazione, ma poi torna a leggere qui sotto che comunque come configurarlo te lo spiego ugualmente.

Una via diretta per raggiungere le impostazioni dello scanner non c'è, ma ci si arriva utilizzando uno dei suddetti strumenti di acquisizione. Arriviamoci insieme, configuriamo il tuo scanner acquisendo un'immagine:

  1. vai su Inserisci/Immagini/Da scanner...
  2. Clicca sul pulsante Imposta...
  3. Se appare il messaggio Nel sistema non sono presenti dispositivi da cui acquisire immagini., significa che lo scanner è spento o che non è stato installato correttamente. Accendilo o reinstallalo
  4. nella finestra con le impostazioni quella più importante è Periferica scanner. Solitamente c'è una sola voce da scegliere, ma se sono indicati più scanner scegli quello che vuoi utilizzare
  5. le altre impostazioni servono per stabilire quali caratteristiche di scansione utilizzare
    • Area di scansione: per stabilire la superficie dello scanner da utilizzare. Di solito si sceglie un'impostazione standard, tipo A4
    • Tipo qualità: la risoluzione in punti da utilizzare, più alta è, e più definite saranno le immagini digitali. DPI è un acronimo che significa Dot Per Inches, cioè Punti Per Pollice. Un pollice misura 2,54 centimetri. Quando viene indicato, per esempio, 300 DPI, significa che in 2,54 cm vengono acquisiti ben 300 punti
    • Tipo colori: se acquisire immagini a colori, in bianco e nero, ecc.
    • Luminosità: se dare più o meno luminosità alle immagini acquisite
    • Contrasto: se utilizzare più o meno contrasto tra un colore e l'altro
    • Evidenzia scuri: se accentuare i colori scuri
    • Evidenzia chiari: se accentuare i colori chiari
    • Rotazione: se ruotare l'immagine e di quanti gradi
  6. Alla fine clicca Ok

Dopo aver scelto questi parametri - si fa solo una volta - puoi acquisire tutte le immagini che vuoi. Quindi sei tornato nella finestra precedente.

Nella finestra di acquisizione immagini, per far scandire una immagine dallo scanner, clicca il pulsante Acquisisci. Prima metti una foto appoggiata al piano in vetro dello scanner, rivolta verso il basso, chiudi il coperchio, poi clicca il pulsante suddetto.

Durante la scansione lo scanner fa un leggero rumore: bisogna solo aspettare. Dopo qualche secondo la foto dovrebbe apparire nella finestra di acquisizione. Se qualcosa è andato storto la foto non apparirà. In sua sostituzione sicuramente leggerai un messaggio di errore. Se invece la foto appare ti faccio i miei complimenti: hai appena effettuato la tua prima scansione.

Se acquisire una foto ritieni che per te sia una funzionalità superflua, puoi utilizzare il tuo scanner anche per fare fotocopie. Ti serve fotocopiare qualcosa? Vai nel menù Strumenti/Utilità/Fotocopia.... La facilità è estrema: accendi lo scanner, accendi la stampante e clicca il pulsante Avvia: in pochi secondi avrai la tua fotocopia.

Probabilmente ti stai chiedendo: e la grafica tattile? Ho bisogno di trattarla a parte, prossimamente scriverò un altro articolo. Non ti ho parlato di un altro uso in cui lo scanner è quasi sempre utile: il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR). Biblos non ha ancora questa funzionalità, ma conto in futuro di includerla.

Per concludere due noticine tecniche:

  1. lo scanner deve avere dei driver in tecnologia WIA 2 (Windows Image Acquisition). Da almeno quindici anni tutti gli scanner utilizzano anche questa tecnologia di Microsoft
  2. il sistema operativo che si usa deve essere almeno Windows Vista, perché WIA 2 (la tecnologia che Biblos utilizza) è stata introdotta da quella versione in poi

Spero di averti dato un altro valido motivo per utilizzare Biblos o continuare a farlo. Ti ricordo che se hai bisogno di conoscere le ultime novità o di avere aiuto tecnico è disponibile il Gruppo Facebook. Iscriviti anche tu e partecipa alla community di Biblos, ne sarò felice.

venerdì 14 luglio 2017

Audiolibri - Il piacere di leggere ovunque ci si trovi

Stai facendo le pulizie di casa e ti andrebbe di leggere il tuo libro preferito. Tu pensi che non si possa fare, ma io ti propongo una soluzione: hai mai pensato di creare degli audiolibri? Anche tu sei in grado di realizzare i tuoi audiolibri. Leggimi e ti spiego come fare.

Realizzare un audiolibro usando Biblos è alquanto facile. Poteva essere altrimenti? La prima cosa da fare - solo la prima volta - è configurare il tipo di voce con cui intendi creare gli audiolibri e dare alcune impostazioni di base. La via più semplice è quella di utilizzare la finestra di Configurazione guidata.

Se stai installando Biblos per la prima volta, durante il primo avvio appare una finestra per dare al programma alcune configurazioni di base, comprese quelle per la creazione degli audiolibri. Se invece hai annullato o saltato quella configurazione, puoi sempre ritornarci utilizzando il menù Voce/Configurazione guidata voce...

Prima cosa, assolutamente necessaria: la scelta del tipo di sintetizzatore vocale e della voce da utilizzare. Se hai avuto a che fare con la creazione di audiolibri conoscerai già questa terminologia. Se invece è la prima volta, molto brevemente ti spiego cosa significa.

Il tipo di sintetizzatore identifica la tecnologia che vuoi utilizzare. Ogni tecnologia di sintesi possiede le proprie voci sintetiche. Le tecnologie disponibili sono due: ETI Eloquence e Microsoft SAPI 5. La prima è conosciuta dai non vedenti che utilizzano un lettore di schermo: è la classica voce di Jaws. La seconda tecnologia comprende voci artificiali di alta qualità che sembrano umane.

N.B. Con Biblos non vengono fornite voci con cui realizzare gli audiolibri.

I sintetizzatori vocali devono essere già presenti nel sistema operativo e Biblos non farà altro che utilizzarle. Il tasto dolente è che la maggior parte dei sintetizzatori migliori sono a pagamento. Se stai utilizzando Windows 10, inclusa nel sistema operativo c'è una buona sintesi vocale italiana che usa la tecnologia Microsoft SAPI 5. Se invece stai utilizzando il lettore di schermo Jaws, puoi sfruttare la sua sintesi vocale in tecnologia ETI Eloquence, anche se a dire il vero a molte persone non piace perché ha un parlato robotico.

Dopo aver selezionato il tipo di sintetizzatore bisogna scegliere la voce e alcune sue caratteristiche. I suggerimenti che appaiono a schermo sono sufficientemente chiari per scegliere e configurare questi parametri. C'è anche un pulsante Test che consente di provare al volo la voce scelta. Ti consiglio di fare tutte le prove che vuoi, per esempio cambiando il tono e la velocità, così prenderai dimestichezza con questi parametri.

Dopo aver scelto tutto puoi cliccare il pulsante Ok e passare alla finestra successiva, quella per configurare come creare i file dell'audiolibro.

La seconda finestra della configurazione guidata è alquanto semplice e mostra i suggerimenti che spiegano a cosa servono le configurazioni proposte. La scelta più importante è quella per la creazione dei file. Da questo elenco basta scegliere in che modo desideri creare i file audio. Le opzioni sono otto e sono sufficientemente chiare. Per esempio, se scegli di creare file di 20 minuti, ogni file MP3 dell'audiolibro avrà la durata di circa 20 minuti. Creare più file per un libro, ti facilita la gestione e la lettura. Se invece desideri avere un unico grosso file basta scegliere la relativa opzione.

Le altre caselle servono per aggiungere un titolo iniziale per ogni file e per applicare le regole di sostituzione e traslitterazione al testo, prima che venga trasformato dal sintetizzatore vocale. Sono due opzioni che puoi tranquillamente tralasciare, poiché sono già impostate nel modo migliore.

Cliccando il pulsante Ok la configurazione della voce termina. Ora sei pronto per creare il tuo primo audiolibro.

Creare un audiolibro è una delle cose più facili da fare:

  1. Apri un libro o un documento;
  2. Usa il menù Voce/Converti in audiolibro MP3...;
  3. Nella finestra che si apre, se la cartella di destinazione dell'audiolibro ti va bene, clicca il pulsante Ok;
  4. Inizia la conversione in audiolibro; devi solo aspettare;
  5. Alla fine della conversione nella cartella proposta da Biblos ci sarà il tuo audiolibro.

È stato facile? Non hai ancora provato? Ok, prova e poi fammi sapere. Per restare in contatto con me puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook. Se ti stai chiedendo perché non ho parlato degli audiolibri DAISY, niente paura, prossimamente dedicherò un intero articolo a questi particolari libri multimediali.

venerdì 7 luglio 2017

Stampa a rilievo con Biblos e stampanti Index Braille

La stampa tattile è stata sempre croce e delizia per i non vedenti di tutto il mondo. In passato non c'erano software che consentivano a chi è cieco di disegnare autonomamente grafici tattili. Nel 2009 ho trasferito in Biblos la mia esperienza con la grafica digitale, e ho programmato il primo ambiente di grafica tattile completamente utilizzabile da chi è cieco.

Toccare disegni tattili ben fatti può essere un'esperienza molto istruttiva; realizzarli in astratto utilizzando istruzioni vettoriali apre nuove prospettive e fa acquisire nuove abilità che aiutano i processi cognitivi di chi è cieco a padroneggiare forme, spazi e dimensioni.

Avendo vissuto metà della mia vita da vedente e l'altra metà da cieco, non potevo pregiudicarmi il piacere di creare grafici tattili. Pertanto l'ambiente di grafica tattile di Biblos è stato sin da subito perfettamente accessibile, basandosi su un interprete e un linguaggio di grafica vettoriale da me ideato.

Il mercato delle stampanti braille è molto variegato. Ci sono stampanti veramente pessime e stampanti sufficientemente adoperabili per diversi scopi. Studiando le caratteristiche di queste stampanti mi sono reso conto che le migliori sono le stampanti prodotte da Index Braille, un'azienda svedese. Queste stampanti sono ottime per fare braille e hanno anche una modalità grafica che ho potuto utilizzare con Biblos.

Ora chiudiamo la finestra sul passato e rientriamo nel presente della grafica tattile di Biblos. Spero di trasmetterti la mia conoscenza di queste stampanti Index e farti capire perché sono preferibili ad altre.

La stampa tattile con le stampanti Index è un procedimento di stampa che avviene con l'impressione di punti sporgenti sulla superficie della carta. Questo si ottiene comprimendo il foglio tra un punzone a sbalzo e uno incavo. Il punzone di queste stampanti è di tipo emboss: rispetto alla superficie del foglio con esso si ottiene un innalzamento dei punti tattili. In italiano il termine emboss viene tradotto in goffratura, un termine del gergo tipografico. Il diametro dei punti delle stampanti Index è di 1,8 mm. Il rilievo di questi punti è di tipo piano, cioè i punti sono tutti della stessa altezza, e viene eseguito con stampa senza inchiostro, poiché le stampanti non hanno una doppia modalità di stampa inchiostro/braille. Infatti il rilievo visivamente è poco evidente e la sua qualità viene determinata solo al tatto. La distanza tra un punto è l'altro può arrivare fino a 0,5 mm, consentendo di ottenere una risoluzione tattile molto lineare.

Le stampanti Index per uso domestico sono due: Basic-D ed Everest-D. La prima utilizza fogli a modulo continuo, mentre la seconda usa fogli singoli. Le caratteristiche del braille e della grafica tattile sono identiche per entrambe, la differenza sta solo nei fogli che vengono utilizzati. Per l'uso che serve a me sceglierei sempre la stampante a fogli singoli: perché posso utilizzare normali fogli A4 di grammatura maggiore; perché i fogli sono facilmente rilegabili e fascicolabili; perché posso stampare anche su fogli A3 in formato rivista (4 pagine per foglio); perché con qualche trucchetto posso effettuare una stampa doppia inchiostro/tattile.

Fino alle stampanti Index versione 3 (prima del 2011), le modalità per stampare grafici tattili erano tre: 2,5 mm, 2,0 mm e 1,6 mm. La distanza minima ottenibile era di 1,6 mm e le forme dei grafici tattili erano abbastanza regolari.

Dalle stampanti Index versione 4 è stata introdotta una nuova modalità di stampa con cui la distanza tra un punto e l'altro si riduce fino a 0,5 mm. Sfruttando questa modalità le linee vengono davvero regolari, lisce al tatto. Per stampare grafici tattili questa modalità è davvero straordinaria. C'è solo un problema: utilizzando fogli comuni (almeno 160 grammi) i punti troppo ravvicinati lacerano la carta. Perciò, se si vuole usare questa modalità, è utile stampare su cartoncini plastificati. Altrimenti si può scegliere sempre di utilizzare la modalità di 2,0 mm o di 1,5 mm, con cui la carta subisce meno stress.

Come posso fare per farti capire il significato di questi parametri? Immagina di avere due punti e che la distanza tra essi sia di 2,5 mm. Tra l'inizio di un punto e l'inizio dell'altro punto quindi c'è la distanza di 2,5 mm. Il punto ha una sua dimensione, che è di 1,8 mm. Tra la fine di un punto e l'inizio dell'altro quindi ci sono 0,7 mm di carta. Ti ho appena descritto le distanze e le dimensioni dei puntini braille.

Ora immagina che la distanza tra l'inizio di un punto e l'inizio dell'altro si riduca. Si riduce fino a 0,5 mm. Avendo il diametro del punto di 1,8 mm significa che i punti si accavallano, ma la regolarità delle linee formate dai punti diventa molto alta. Le immagini acquisiscono qualità, il dito tocca linee regolari. A soffrirne però è la carta, che non avendo respiro tra un punto e l'altro - anzi i punti si accavallano - si lacera e cede. Per questo motivo ci vuole un cartoncino speciale, che sia in grado di assorbire le sollecitazioni dei punzoni e che riesca a sollevarsi senza rompersi. Perciò in commercio ci sono dei cartoncini plastificati che sono utili per il nostro scopo. Costano di più della comune carta, ma danno buoni risultati.

Un aspetto collegato a questo è quello del tipo di stampante. Per la stampante a modulo continuo sarà difficilissimo trovare moduli di cartoncino plastificato. Mentre per la Everest-D, quella a foglio singolo, sarà molto più facile, perché risme di questi fogli si possono trovare anche nelle cartolerie sotto casa o in internet nei siti di materiale per ufficio.

Ecco il punto dolente: queste stampanti hanno un costo molto elevato. Cancella l'idea dei costi che conosci di una stampante laser o a getto d'inchiostro. Hai cancellato? Ok, oggi la Basic-D versione 5 costa $ 3.695. Invece la Everest-D versione 5 costa $ 4.395. Questi prezzi li ho appena presi dal sito del produttore Index Braille.

Sono perfettamente d'accordo con te: queste stampanti costano troppo! Purtroppo se ti orientassi su altro che costa meno non farei altro che illuderti e portarti fuori strada. Potresti risparmiare non più di un migliaio di euro, ma il resto sarebbero soldi buttati. Perché sì avresti acquistato una stampante che costa 2.000 euro - per esempio la stampante EmBraille prodotta da View Plus - ma avresti anche una stampante che ti serve davvero a poco: poco e niente per il braille e poco e niente per la grafica tattile.

Per le stampanti di altre marche e di pari prezzo alle Index, non troverai mai la medesima qualità. Andando su marche e modelli professionali troverai stampanti che fanno ottima grafica e stampanti che fanno ottimo braille, ma non tutt'e due insieme. Per questo motivo oggi consiglio sempre Index Braille, fatti e esperienza alla mano.

Sai come si può stampare a inchiostro e in tattile sullo stesso foglio? È un'operazione da smanettoni, ma si può fare. Prima si stampa la parte a inchiostro mettendo il foglio in una stampante laser. Poi lo stesso foglio si usa con la stampante braille. Questo è uno dei vantaggi di utilizzare fogli singoli. Ricorda sempre che una cella braille in orizzontale ha la dimensione di 5,0 mm e tra una cella e l'altra c'è uno spazio di 1,0 mm.

Spero di averti chiarito un poco le idee. Se non sei ancora convinto o se vuoi altre informazioni puoi far parte anche tu del Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto possibile sull'uso di Biblos per il braille e la grafica tattile.

venerdì 30 giugno 2017

Come fare per analizzare e correggere un documento

Questo è un vecchio cavallo di battaglia di Biblos e del suo predecessore. Nel 1998 ho iniziato a sviluppare soluzioni per la correzione di documenti elettronici, e da allora ho continuato a migliorare questi strumenti. Dedicami cinque minuti e ti spiego in cosa può aiutarti Biblos per correggere i tuoi documenti.

Alcuni strumenti più evoluti e apprezzati di Biblos sono quelli dedicati all'analisi e alla correzione di testi. Sono strumenti utilizzabili sia dalle persone cieche che da quelle vedenti.

Biblos non è un software che si sostituisce all'utente nella correzione dei testi digitali, bensì è uno strumento che, a fianco dell'utente, velocizza e facilita l'individuazione e la correzione degli errori sintattici del testo. Chi legge con gli occhi molte volte viene ingannato dalle forme dei caratteri, in alcuni casi molto simili tra loro. Per esempio è il caso della "I" con la "l", della "O" con lo "0" ecc.. Il cervello può seguire anche la semantica del testo che sta leggendo, correggendo a livello cognitivo parole sintatticamente errate. Poi considera anche quelle volte in cui hai scritto delle parole errate che per distrazione ti sono sfuggite e che hai lasciato così; o quelle parole dubbie per le quali avresti bisogno di un suggerimento per conoscerne subito la sintassi corretta. Ecco, Biblos aiuta in tutto questo e in molto altro.

Gli strumenti di correzione di Biblos si possono suddividere in vari livelli, a seconda della profondità con cui si voglia analizzare e correggere i documenti.

Nel primo livello si trovano degli strumenti per eliminare alcuni elementi superflui del testo. Quali sono gli elementi superflui? Sono gli spazi ripetuti più volte, sono i trattini di sillabazione, sono le linee vuote ripetute più volte, sono le intestazioni o i piè di pagina contenuti nel corpo del documento. Questi strumenti agiscono automaticamente eliminando le parti superflue in base alle tue scelte. Si trovano nel menù Modifica/Elimina/ e nel menù Formato/Facilitatori/Correzione automatica.

Nel secondo livello si trova lo strumento di Trova e sostituisci. Questo strumento si avvale di particolari caratteri jolly che lo rendono molto flessibile. Insieme alle singole operazioni di Trova e Sostituisci, sono disponibili gruppi di sostituzioni denominate Ricorrenze. Con questi strumenti si possono organizzare sequenze di sostituzioni nel testo, velocizzando le operazioni di trova e sostituzione applicabili su tutti i documenti. Questi strumenti si trovano nel menù Modifica/Cerca/ e nel menù Strumenti/Ricorrenze/.

Nel terzo livello si trova uno strumento per l'analisi automatica di tutte le parole del documento. In pochi secondi vengono analizzate e organizzate le parole in un elenco. L'elenco può contenere tutte le parole sconosciute, cioè non presenti nei dizionari. Velocemente si scorrono le parole del documento tra cui si trovano anche quelle scritte male, di cui eventualmente si effettua una ricerca e sostituzione o, se corrette, si aggiungono ai dizionari. Questo strumento usa le caratteristiche del trova e sostituisci del livello precedente e i dizionari che troviamo nel livello successivo. Per utilizzarlo si va nel menù Strumenti/Informazioni/, in cui sono presenti anche altri strumenti utili.

Nel quarto livello troviamo l'analisi del testo tramite i dizionari interni. Con questo strumento si può facilmente individuare la sintassi errata delle parole o della punteggiatura. Sono disponibili due modalità di analisi: l'analizzatore automatico, che sottolinea automaticamente le parole presumibilmente errate, e l'analizzatore passo passo, che percorre il testo fermando il cursore sulle parole o sulla punteggiatura sbagliate. Quest'ultima modalità è particolarmente adatta alle persone non vedenti.

Il quinto livello è per veri maniaci della correzione. Tramite lo strumento "Vai a" ci si potrà velocemente spostare su paragrafi che terminano in modo anomalo o su paragrafi che contengono virgolette o parentesi mancanti.

Dopo aver utilizzato tutti gli strumenti che ti ho suggerito, potrai leggere con tutta tranquillità il tuo libro, trasformarlo in audiolibro o stamparlo in braille. È tua scelta utilizzare uno strumento anziché un altro, o utilizzarli in sequenza così come te li ho presentati. Ti assicuro che è più facile applicare velocemente questi suggerimenti che presentarteli in forma di articolo, come ho appena fatto. Se ti servono altre informazioni o altri suggerimenti puoi far parte anche tu del Gruppo di Biblos su Facebook, dove potrai partecipare alla vita della community e ricevere consigli e informazioni.

venerdì 23 giugno 2017

Greco antico e lettori di schermo

Se hai avuto l'esigenza di leggere testi in greco antico utilizzando uno screen reader, probabilmente ti sei posto la domanda: e ora come faccio?

È la domanda che solitamente si pongono gli insegnanti o gli studenti quando si trovano di fronte alla difficoltà di gestire testi scritti in questa lingua antica.

Già gestire documenti in greco antico risulta macchinoso per le persone vedenti, figuriamoci per una persona non vedente quale enormità possa diventare. Per questo prima di Biblos i non vedenti o i loro insegnanti facevano gli acrobati, destreggiandosi tra codici e caratteri, inventandosi qualche soluzione temporanea per poter arrivare a fine anno scolastico.

Ora veniamo alla soluzione che ti offro. Se ti piace provala, se ti convince adottala: è gratis!

In passato c'erano una miriade di codifiche dei caratteri per il greco antico, ma oggi quando parliamo di caratteri da mostrare a schermo o stampare, la codifica universale si chiama Unicode.

Non entro in dettagli troppo tecnici, ma sappi che Unicode contiene tutti i caratteri di tutte le lingue del mondo, vive e morte. Questo consente una compatibilità dei caratteri che scrivi con tutti gli strumenti di scrittura. Detta in altri termini, se scrivi qualcosa con Biblos puoi aprirla con Microsoft Word, o con un programma di videoscrittura per Mac, e viceversa.

In Unicode ad ogni carattere viene assegnato un numero univoco, indipendente dalla lingua, dal sistema informatico e dal software utilizzato. Unicode è stato compilato e viene aggiornato da un consorzio internazionale di aziende interessate alla interoperabilità nel trattamento informatico di testi in diverse lingue.

Biblos è un evoluto software di videoscrittura che utilizza lo standard Unicode. Offre strumenti di lettura e scrittura del greco antico utili anche alle persone non vedenti, che si interfacciano coi lettori di schermo per permettere la lettura e la scrittura di questi caratteri.

Per leggere un documento scritto in greco antico una persona vedente non ha problemi: basta aprire il documento e i caratteri appaiono a schermo così come sono stati scritti.

Per le persone ipovedenti che hanno bisogno di ingrandire i caratteri, sono disponibili delle facili funzioni di zoom. Per ingrandire i caratteri basta puntare il mouse sul foglio del documento, premere il tasto CTRL e agire sulla rotellina del mouse. In alternativa nel menù Visualizza è disponibile il comando Zoom che apre una finestrella da dove si può scegliere la percentuale di ingrandimento.

Per i non vedenti che si avvalgono di un lettore di schermo bisogna effettuare alcune operazioni. Se usi NVDA o JAWS è necessario installare l'addon o gli scripts di Biblos usando il menù Aiuto/Installa scripts. È sufficiente seguire le istruzioni che vengono mostrate a schermo.

Dopo aver installato l'addon o gli scripts:

  • per NVDA premi NVDAKEY+V e attiva la lettura del greco antico;
  • per Jaws premi JAWSKEY+V e attiva la lettura del greco antico. Se usi una barra braille attiva anche la tabella braille di Biblos.

Da qui in poi i caratteri, le parole, le frasi in greco antico verranno lette normalmente. La lettura viene fatta traslitterando i caratteri greci in caratteri latini, per questo noti una pronuncia non particolarmente fedele. Comunque è meglio che la sintesi vocale legga qualcosa piuttosto di fare scena muta. Se si utilizza una sintesi vocale che legga nativamente in greco antico la pronuncia sarà fedele. Però trovare una sintesi vocale di qualità che parli in greco antico è come partecipare a una caccia al tesoro. Se la trovi però ti prego di dirmelo!

Se utilizzi una barra braille non ci sono particolari difficoltà. La tabella italiana di NVDA già contiene i codici anche per i caratteri del greco antico. Se utilizzi Jaws, come ti ho suggerito prima, basta che attivi la tabella di Biblos che ho predisposto. Potrai tranquillamente avere sulla tua barra braille il greco antico mostrato con la codifica a otto punti.

La scrittura dei testi greci avviene grazie a una funzionalità interna di Biblos, che permette di scrivere in greco politonico mediante una mappa di tastiera che ho appositamente preparato. La tastiera dunque si trasforma in un completo strumento di scrittura, non solo per scrivere le normali lettere greche minuscole o maiuscole, ma anche per la digitazione di tutte le numerosissime vocali con diacritico di questa lingua.

Per attivare o disattivare la tastiera, bisogna usare il comando dal menù Aiuto/Tastiere/Greco antico. Se preferisci assegnagli un tasto caldo e l'attivi o la disattivi a tuo piacere senza andare nei menù.

Urca quante informazioni che ti ho dato questa volta. Sei rimasto soddisfatto? Certo, non ti ho parlato della stampa in braille dei documenti in greco antico, ma che ne dici se ne parliamo la prossima volta? Se non puoi aspettare iscriviti nel Gruppo di Biblos su Facebook e ti darò tutto il supporto di cui ritieni di aver bisogno. Per ora se hai risolto il problema di come scrivere e leggere in greco antico ne sono davvero felice.

venerdì 16 giugno 2017

Biblos 5 - Più professionale che mai

Oggi Biblos 5 è realtà! Continua la tradizione delle precedenti versioni e ora Biblos ti offre gratuitamente tutta la professionalità che non avevi mai avuto prima.

Fermo, stai pensando che questo è l'ennesimo articolo che parla di cosa fa Biblos. Non hai tutti i torti, ma dedicami solo 5 minuti e scoprirai qualcosa in più.

Intanto ringrazio Biblos 4 per aver svolto con onore il suo lavoro. Pubblicato due anni fa, ha portato molte novità, grandi e piccole, come per esempio la versione a 64 bit. L'esperienza di Biblos 4 ora verrà trasferita totalmente a Biblos 5.

Dopo aver chiuso la mia attività, ho volutamente messo in secondo piano la versione professionale di Biblos. Coloro che hanno utilizzato Biblos 4 Professional si contano sulle dita di una mano. Ho rimuginato su cosa fare di queste funzionalità professionali, e il percorso più naturale mi è sembrato quello di renderle disponibili gratuitamente.

Ora in Biblos 5 hai tutta la potenza degli strumenti professionali della precedente versione, e te li offro gratuitamente.

Potresti dirmi che Biblos già ti bastava così com'era. Hai ragione, ti renderai conto che queste nuove funzionalità servono soprattutto a chi fa un uso avanzato della videoscrittura e del braille.

Ricordi la chiavetta di Biblos? Se ne hai una sarà un bel ricordo dei tempi passati che potrai agganciare al tuo portachiavi. Biblos 5 è libero da ogni protezione hardware.

Pubblico Biblos 5 eliminando ogni differenza tra versione Home e Professional. Ora di Biblos 5 ce n'è uno e tutti gli altri son...

La novità più interessante è quella dei layout di pagina braille, che ti consentiranno di variare l'impaginazione all'interno dello stesso documento braille. Significa che all'interno dello stesso documento puoi avere più intestazioni, più piè di pagina, margini differenti, i tanto desiderati bordi... un altro tormentone di questi anni a cui si sono aggrappati, in extremis, gli "estimatori di Biblos". Sento rumore di unghie che graffiano gli specchi?

Con Biblos 5 hai la possibilità di stampare le immagini tattili inserite nei documenti e hai la possibilità di organizzare più profili per le impostazioni braille.

Semmai fossi indifferente a queste novità, posso dirti che questa è la primissima versione 5.00, e nei prossimi mesi continuerà il lavoro di sviluppo con cui introdurrò altre caratteristiche, come per esempio gli Stili con cui potrai riformattare i documenti in pochi click.

Ho cercato un modo indolore per passare da Biblos 4 a Biblos 5 mantenendo le configurazioni. Se hai installato Biblos 4 leggi le seguenti istruzioni e in pochi minuti avrai Biblos 5 pronto all'uso.

  1. Scarica la versione di Biblos 5 più adatta ai bit del tuo sistema operativo;
  2. Disinstalla Biblos 4. Durante la disinstallazione ti verrà chiesto se vuoi cancellare i tuoi dati utente: scegli NO;
  3. Installa Biblos 5. Durante l'installazione ti verrà chiesto se vuoi trasferire i dati utente di Biblos 4 a Biblos 5: scegli SI. Successivamente ti verrà chiesto se vuoi cancellare i dati utente di Biblos 4: scegli SI.

Ecco fatto, il tuo Biblos 5 è pronto all'uso con le tue configurazioni preferite.

Ho mantenuto le promesse? Ti ho parlato solo del nuovo Biblos 5 evitando di ripeterti cosa fa e come. Per tutto il supporto tecnico che desideri è disponibile per te il Gruppo Facebook in cui potrai chiedermi quello che vuoi.

Se usi e ti piace Biblos vorrei che mi donassi la tua collaborazione. Collaborare significa partecipare all'ampliamento e alla diffusione del programma. Traduzione, braille, grafici, aspetto delle finestre, servizi internet, mappe di tastiera, scrittura degli aiuti... sono tutti settori in cui se ne hai le possibilità potresti collaborare. Se vuoi potresti lasciarmi una tua testimonianza, che sarebbe uno stimolo per altre persone a utilizzare Biblos. Oppure, anche solo se ne parli in giro, se lo consigli ai tuoi conoscenti, sarà un modo di riconoscere a Biblos i meriti che ha.

venerdì 2 giugno 2017

Stampare in braille le tabelle

Un tormentone della stampa in braille in cui mi sono imbattuto nei miei anni di attività è la stampa delle tabelle. È un argomento talmente discusso che, all'inizio di Biblos, era quasi un cavallo di battaglia di coloro che mi preparavano il cammino a ostacoli per permettermi di trovare soluzioni per saltarli con eleganza.

Credo di aver sviluppato con Biblos una soluzione efficace per stampare facilmente anche le tabelle. Ve ne parlo.

Per iniziare: cos'è una tabella?

Una tabella è un contenitore a griglia formato da righe, colonne e celle. Possiede un aspetto rettangolare in cui ogni cella della struttura può contenere testo e altri elementi tipografici. Una tabella può avere un numero variabile di colonne e righe. Le colonne si estendono in verticale ed hanno una numerazione orizzontale, mentre le righe si estendono in orizzontale ed hanno una numerazione in verticale. L'unità di base della tabella è la cella e la sua posizione si identifica dalle coordinate di colonna e riga, proprio come in una battaglia navale. Dentro ogni cella si può scrivere o inserire qualsiasi cosa.

Essendo un word processor, Biblos può fare uso delle tabelle contenute nei documenti. Le tabelle possono essere create, modificate, ampliate, può essere scelto come stamparle in braille. Le tabelle possono essere interscambiate al volo con software come Microsoft Word o Microsoft Excel, tramite facili operazioni di copia e incolla, da o verso il documento di Biblos. Per la stampa braille non ci sono limiti di colonne o di righe.

Prima di Biblos, in braille si consideravano tabelle solo le strutture con due o tre colonne. Le strutture tabellari venivano completamente riadattate al braille, snaturando la struttura propria delle tabelle. Le tabelle con due o tre colonne venivano trascritte con i dati incolonnati, purché i dati non superassero lo spazio braille per ogni colonna. Come sappiamo il braille usa in orizzontale pochi caratteri a larghezza fissa, pertanto stampare le tabelle complesse era un vero problema.

Con Biblos si è facilitato tutto. Biblos stampa in braille anche le tabelle, rispettandone struttura, colonne e righe. Non ha limitazioni di colonne ed effettua le operazioni di stampa con la conosciuta facilità, sollevando l'utente dall'apportare modifiche, manipolazioni, ristrutturazioni o riorganizzazioni, qualsiasi sia la struttura delle tabelle di origine.

Potresti chiedermi: cosa devo fare per stampare le tabelle?

Niente di particolare, devi solo stampare in braille il documento e Biblos penserà a tradurre in braille anche le tabelle del tuo documento. Se vuoi puoi decidere in che modo vuoi stamparle, utilizzando le configurazioni presenti nelle Impostazioni braille. Il dettaglio di configurazioni che puoi raggiungere è molto ampio. Però la possibilità di personalizzazione in dettaglio di ogni tabella per la stampa in braille, non significa che sei obbligato a farlo per forza. Sono opportunità che Biblos ti offre, ma nella maggior parte dei casi devi semplicemente stampare il tuo documento.

Non complico ulteriormente le cose, ma consentimi di raccontarti due ultime curiosità.

  1. Un altro cavallo di battaglia degli (ironia on) ESTIMATORI DI BIBLOS (ironia off) sono state le tabelle annidate. Probabilmente una Nested Table neanche si sa cosa sia veramente, ma mi è sembrata una bella cosa da risolvere, una volta per tutte. Biblos stampa anche le tabelle annidate, che in pratica sono tabelle poste all'interno di una cella di un'altra tabella. Ok, ho sentito un urlo di disperazione... non vado oltre!
  2. Gli allineamenti in colonna di piccole quantità di dati Biblos permette ovviamente di realizzarli, in svariati ed eleganti modi. Per incolonnare dati si usano le tabulazioni, come è giusto che sia. Non sai cosa siano le tabulazioni? Me lo segno e uno dei prossimi articoli sarà su di esse.

Credo che l'articolo possa finire qui, perché sarebbe troppo noioso fare un trattato sulla struttura delle tabelle. Però se vuoi ulteriori informazioni puoi sempre iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO! Venerdì 9 giugno farò una pausa perché sarò impossibilitato a scrivere e pubblicare un nuovo articolo. Probabilmente pubblicherò solo un promemoria per ricordarti che venerdì 16 giugno sarà il grande giorno in cui pubblicherò la nuovissima versione di Biblos 5. Non mancare, ti aspetto!